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Come seguire una dieta

Fame nervosa: come combatterla?

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Pubblicato il: 11-07-2002

Uno degli aspetti psicologici più importanti nell'esecuzione di una dieta è quello relativo alla fame. Ma non tutti gli stimoli sono uguali...

Fame nervosa: come combatterla? © Thinstock

Sanihelp.it - È importante che tu sappia che probabilmente la fame che hai avvertito non fosse dovuta alla riduzione dell’apporto calorico, bensì ad altri fattori.

Sicuramente, tra i termini usati per definire l’origine della fame, avrai sentito e utilizzato l’espressione fame nervosa. Questo termine è molto importante, perché indica che molto del cibo che assumiamo è richiesto dalla nostra mente e non dal nostro organismo.
Esistono molte teorie sorte per spiegare questo fenomeno. Probabilmente tutte hanno un fondo di verità. Indipendentemente da quale possa essere la causa più accostabile a ciascuna persona, resta il fatto che è assolutamente importante che tu sappia riconoscere la presenza di una fame non legata alle richieste dell’organismo.

Essere a conoscenza dei meccanismi che causano ciò può essere utile per affrontare meglio i momenti di maggior difficoltà.
Te ne riporto alcuni tra i tanti possibili:
· fissazione orale - Questa teoria si riferisce alle prime esperienze del bambino, che conosce il mondo e prova piacere mediante l’allattamento. Uno scorretto allattamento (troppo o troppo poco) può portare in età adulta a cercare il cibo più del dovuto e non solo per alimentarsi. Molte persone, infatti, danno al cibo significati eccessivi, molto oltre il concetto di alimentazione.

· confusione di stimoli - Anche questa teoria fa riferimento al bambino in fase di allattamento. Afferma che la mania di mangiare per ansia, rabbia, noia, ecc. dipenderebbe dalla tendenza delle madri di allattare il bambino ad ogni pianto di quest’ultimo. Si faticherà in seguito a distinguere la fame del corpo da altri fattori quali ansia, rabbia, noia ecc. e si cercherà di rimediare col cibo anche a questi stati emotivi.

· senso di privazione - È relativo a chi, vistosi obbligato a rinunciare a certe sostanze, le desidera maggiormente, proprio per il fatto che gli sarebbero proibite.

Qualunque sia la causa, la fame nervosa non dipende da necessità fisiche. Dipende invece da ben altri fattori, tutti legati alla sfera emotiva. Anche in questo caso te ne riporto alcuni:
· tristezza: non depressione ma semplice tristezza, dovuta a motivi più o meno evidenti...
· ansia: la fame legata all’ansia è dovuta probabilmente alla somiglianza tra le caratteristiche della fame vera e propria, in particolare il buco allo stomaco...
· noia: qui il cibo rappresenta la via più semplice (e dannosa) per liberarsi dalla morsa della noia, interrompendo un pomeriggio inoperoso, una mattina senza impegni...
· solitudine: il cibo sostituisce qualcosa che manca. Si tratta di una persona specifica, di semplice compagnia o contatti sociali, a volte esistenti ma poco significativi...
· rabbia: molte persone mangiano per risentimento, amarezza, indignazione e frustrazione. In questo modo non si risolve la situazione e se peggiora un’altra...
· felicità: qui il pensiero non è assolutamente negativo, anzi il cibo rappresenta il giusto completamento di un evento piacevole, di una ricorrenza, di una bella giornata, di un incontro sociale: senza un bon pasto non è la stessa cosa.
 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fisiologia della nutrizione umane - Edi Ermes

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