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ADHD: la storia di Matthews

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Pubblicato il: 27-07-2006

Riportiamo la lettera del papà di Matthews, morto a soli 14 anni per un arresto cardiaco le cui cause sembrerebbero da ricercarsi in una cura a base di psicofarmaci.

Sanihelp.it - Mi chiamo Lawrence Smith e sono qui per raccontarvi della morte di mio figlio Matthews, di 14 anni d'età. È morto il 21 marzo 2000. La causa è stata così stabilita: uso prolungato (dai 7 ai 14 anni) di metilfenidato, un farmaco comunemente conosciuto come Ritalin.

Il Certificato di Morte dice: morte causata da uso prolungato di Methylphenidate, (Ritalin).
Secondo il dottor Ljuba Dragovic, il patologo capo dell'ufficio degli Esaminatori Medici della Contea di Oakland, Michigan, parlando riguardo all'autopsia, il cuore di Matthews mostrava chiari segni di danneggiamento di piccoli vasi sanguigni, del genere di quelli causati da droghe stimolanti come le anfetamine. Gli esaminatori medici mi dissero che il cuore di un uomo adulto pesa circa 350 grammi, e che il cuore di Mattheus pesava circa 402 grammi. Matthews non aveva preesistenti malattie di cuore o difetti, per quanto ne sappiamo. Noi come genitori non abbiamo mai trascurato le sue necessità mediche. Il medico esaminatore ha detto che questo tipo di danno al cuore non è facile da scoprire con i normali test richiesti per prescrivere ricetta medica. (...)

Per Matthews tutto incominciò alle elementari a Berkley, Michigan, quando l'assistente sociale della scuola iniziò a chiamarci per delle riunioni. In particolare, una mattina prima di una riunione, l'assistente sociale Monica Fuchs, mia moglie e io stavamo aspettando che arrivassero gli altri.
Monica ci fece sentire molto minacciati quando disse che se non avessimo considerato di dare il Ritalin come stabiliva la loro diagnosi di Disturbi dell'Apprendimento (ADHD), i servizi sociali (servizi sociali a difesa dei bambini) ci avrebbero potuto accusare di trascurare le sue necessità didattiche ed emozionali. Mia moglie e io eravamo terrorizzati per la possibilità di perdere i nostri bambini, se non consentivamo.

Credo che ad alcuni dipendenti della scuola vada bene che i bambini siano sotto terapia, perchè questo permette che studenti frustrati che hanno difficoltà ad apprendere e a capire siano gestiti più facilmente, non importa il rischio di danni fisici e psicologi che questa pratica apporta ai nostri bambini. (...)
Le diagnosi mediche dovrebbero restare fuori dall'ambito scolastico. Fare pressioni perchè si cerchino trattamenti medici specifici non fa parte del lavoro del sistema scolastico. Non volevamo somministrare alcun farmaco a Matthews, seppure l'assistente sociale della scuola o il medico non ci hanno mai informato riguardo ai rischi del Ritalin.

L'abbiamo detto chiaramente ai dirigenti scolastici. La violazione dei diritti dei genitori avviene quando non viene loro detto della natura non-scientifica di cosiddetti disturbi come l'ADHD o del rischio dei trattamenti coinvolti (farmaci) e certamente quando non viene detto della possibilità di altre cause per il comportamento dei loro bambini come allergie non diagnosticate o intolleranze alimentari, che potrebbero manifestare quei sintomi che la psichiatria chiama ADHD. (...) Se non avessimo subito la pressione del sistema scolastico, Matt oggi sarebbe ancora con noi. Non posso tornare indietro e cambiare le cose per noi a questo punto. Comunque, spero in Dio che la mia storia e le informazioni raggiungano il cuore e la mente di molte famiglie, così che possano prendere una decisione davvero informata, piuttosto che basata su poca, selettiva, quasi inesistente informazione pagata dalle case farmaceutiche. Queste informazioni potrebbero far risparmiare a genitori, o anche te stesso sofferenze e crepacuore che l’intera questione dell’ADD/HD ha causato alla nostra famiglia e ad altre. Non fatevi intimidire dalla famiglia, dal personale della scuola, dai dottori, nè da qualsiasi altra persona. Non date farmaci a vostro figlio per l’ADHD.

Credo davvero che sia stato questo lo scopo di Matthews, salvare le vite di molti altri bambini. Quanto vivranno quelle persone dopo aver preso queste droghe da bambini? (...) Se avessi sentito di persone morte a causa del Ritalin, non avrei mai dato a Matt la prima pillola.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
www.ritalindeath.com

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