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Come gestire il cibo

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Pubblicato il: 11-02-2004

Seguire una dieta significa affrontare il problema dell'alimentazione sotto tutti gli aspetti, cominciando da quello della spesa, primo anello della catena del mangiare.

Come gestire il cibo © Thinstock

Sanihelp.it - E’ bene che tu la faccia sempre con razionalità, acquistando solo gli alimenti richiesti dalla dieta ed evitando nel limite del possibile quelli non contemplati. Ovviamente la possibilità di fare acquisti mirati dipende dalla presenza delle condizioni familiari necessarie, cioè la disponibilità degli altri membri della tua famiglia ad adeguarsi alla situazione e l’assenza di bambini o altri membri della famiglia con richieste particolari e via dicendo. In quest’ultimo caso, puoi risolvere il problema facendo la spesa con una lista, dopo avere mangiato, possibilmente senza nessuno che determini acquisti «pericolosi». Sempre nel limite del possibile e mantenendo la necessaria convenienza potresti ricorrere a negozi o magazzini che non inducano tentazioni.

Sarebbe da ultimo vantaggioso che tu evitassi le grandi scorte, con conseguenti accumuli di provviste che qualcuno dovrà pur ultimare. Mancando le condizioni sopra citate possono ritornare utili i consigli relativi alla gestione delle scorte. La gestione delle scorte è il secondo anello della catena. Ora: anziché fare fatica resistere alle tentazioni di mangiare fuori pasto è sicuramente meglio evitare di esser indotti in tentazione. Una buona gestione delle provviste ha proprio questa funzione.


In particolare ti consiglio di provvedere a tenere lontano dagli occhi e fuori portata tutti i cibi pericolosi, conservandoli in contenitori anonimi e non trasparenti posti in posti poco accessibili e in secondo piano rispetto a quelli meno calorici. Metti quest’ultimi in buona evidenza e a diretta portata di mano. Per esempio tieni una bottiglia di thè senza zucchero in bella evidenza in cucina: quanto di meno calorico e più immediato possa esserci.

La preparazione del momento del pasto è il successivo anello. L’importanza di questo anello è legata alla necessità di chiarire quali sono i momenti del pasto e quali no. Serve cioè a separare correttamente i momenti in cui si mangia dai momenti in cui non si mangia. Per questo motivo è bene che tu impari a non mangiare o bere nulla che non sia stato posto prima sulla tovaglia, nel suo solito posto a tavola.

Atto del mangiare. Deve svolgersi evitando tutte le attività e le distrazioni, quali ad esempio guardare la televisione, ascoltare la radio, leggere il giornale: devi renderti conto che ti stai alimentando. Sempre per ben distinguere i momenti devi imparare a non mangiare durante lo svolgimento di altre attività. Mangia sempre con calma, senza fretta, cercando di apprezzare le sensazioni gustative anziché masticare e ingerire e basta: la stessa quantità di cibo mangiata con tranquillità e gusto ti sazia di più che mangiata velocemente. Se può essere utile, fa piccoli bocconi e non prepararne altri finchè quello precedente non sia finito del tutto. Fare tutte queste cose non ti costa alcuna fatica: ti aiuta a non farne.
 



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