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La dieta… a tutta birra!

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Pubblicato il: 12-09-2006

Sta per iniziare l'Oktoberfest, la festa della birra per eccellenza. Mentre i visitatori si preparano alla degustazione, i dietologi riabilitano la «bionda» più amata…

Sanihelp.it - «Birra? No grazie, sono a dieta». Se vi è capitato di dire questa frase, allora preparatevi alla bella notizia: la birra non fa ingrassare, e a dispetto di tanti pregiudizi può essere inserita tranquillamente in ogni regime dietetico.
La bionda più amata del pianeta, scelta di tipo standard, contiene infatti solo 34 calorie, le stesse offerte dal classico succo d'arancia o da quello di carota, e molte meno di un succo di frutta (56 kcal) o di un bicchiere di latte (46 kcal).

La fama di alimento poco adatto alla dieta, quindi, non si deve tanto alla birra in sé, quanto agli stuzzichini con cui spesso la si accompagna, ad esempio durante l’aperitivo.
Il classico piattino di pistacchi, infatti, con le sue 608 calorie all’etto pesa circa 8 volte di più del bicchiere di birra (da 0,2 litri, pari quindi a 70 calorie), mentre le olive nere (235 calorie), tre volte in più. E se sostituiamo la birra con un aperitivo a base di vino le calorie salgono a 186, mentre per un vermouth dolce superano comunque le 100 calorie.

A riabilitare la birra, poi, è la sua stessa composizione nutrizionale: oltre all'acqua e all’ anidride carbonica, la bevanda contiene maltosio, destrine, albuminoidi, sostanze provenienti dal luppolo, glicerina, acido succinico, sali organici ed inorganici vari.
C'è anche un interessante contenuto vitaminico, in particolare di vitamina B2 (Riboflavina), B9 (Folacina) e B3 (Niacina), un rapporto calcio-fosforo quasi ottimale (circa 2), e bassissime quantità di sodio (circa 10 mg su 100 g di prodotto).

Il valore calorico della birra, infine, va ricondotto al suo contenuto in alcol. I valori medi si aggirano, come abbiamo visto, intorno alle 34 chilocalorie per 100 g di prodotto, quindi 340 per litro. Per le birre light invece il contenuto è pari a 28 Kcal, con un apporto in carboidrati pari a 1,3g, meno della metà della birra regular o normale. Le birre più robuste fanno invece salire il contenuto in calorie fino al massimo di 60 per 100 g. di prodotto.

A questo punto la conclusione è semplice: la cosiddetta pancia da birra non è colpa della bevanda, ma di abitudini alimentari e stili di vita scorretti, peraltro tipici di alcune zone continentali dove la birra è molto diffusa.
Bere birra quando si è a dieta è possibile, basta assumerne quantità moderate, accompagnate da un regime alimentare ipocalorico equilibrato. Il consiglio in più? Sostituendo il normale condimento con la birra, si possono allestire gustosi pranzi dietetici. Cuocendo, infatti, l'alcol evapora lasciando un buon sapore senza aggiunta di ulteriori calorie.


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