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Reflusso gastroesofageo: la frequenza peggiora la vita

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Pubblicato il: 19-09-2006
Sanihelp.it - I pazienti che presentano sintomi di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) a frequenza settimanale hanno una qualità della vita decisamente peggiore rispetto a pazienti con sintomatologia meno frequente.

A sostenerlo è uno studio condotto da un gruppo di studiosi svedesi e pubblicato sulla rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics.
Nello studio che viene segnalato dall’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri) è stata analizzata una popolazione di 999 soggetti sani, sottoposti a gastroscopia per evidenziare la presenza di lesioni esofagee tipiche di MRGE, e poi invitati a compilare un questionario che valuta 8 dei principali parametri che definiscono la qualità della vita.

Secondo i risultati, per quanto riguarda la presenza di esofagite all’endoscopia il 15% presentava esofagite di grado A o B secondo la classificazione di Los Angeles. La prevalenza dell’esofagite aumentava di pari passo con la frequenza dei sintomi, dal 10% dei pazienti asintomatici al 36% dei pazienti con sintomi quotidiani. Un terzo di pazienti con esofagite era infine privo di sintomi.

Questi dati sono di forte richiamo per i clinici, che spesso sono portati a sottovalutare l’importanza di sintomi che invece hanno implicazioni globali per la vita dei pazienti e che quindi dovrebbero impostare di conseguenza i programmi di trattamento e follow-up.


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Redazione Sanihelp.it

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