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Pancreas, vitamina D dimezza il rischio di ammalarsi

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Pubblicato il: 20-09-2006
Sanihelp.it - La vitamina D può ridurre fino quasi a dimezzare il rischio di cancro al pancreas e potrebbe divenire un ottimo mezzo preventivo per un tumore che oggi lascia poche chance di cura e per il quale si conoscono pochissimi fattori di rischio e protettivi.

A dimostrarlo è stato un vastissimo studio epidemiologico condotto da Halcyon Skinner della Northwestern University e della Harvard University, e pubblicato su Cancer Epidemiology Biomarkers&Prevention.

Il cancro al pancreas è un tumore rapidamente fatale per il quale non esistono mezzi idonei per una diagnosi precoce, né cure veramente efficaci oltre alla chirurgia radicale.

La vitamina D, presente nell'olio di fegato di merluzzo, nelle sardine, nel salmone, nelle aringhe e nel tuorlo d'uovo (ma può essere acquisita anche con l'esposizione ai raggi del sole), è stata già riconosciuta come potenzialmente protettiva contro alcuni tumori come quello alla prostata.

Gli oncologi hanno considerato 46.771 uomini tra i 40 ed i 75 anni e 75.427 donne tra i 38 ed i 65, arruolati precedentemente in due studi epidemiologici. Confrontando i dati sul loro consumo di supplementi di vitamina D e le diagnosi di cancro al pancreas effettuate nel corso del follow up dei partecipanti, gli epidemiologi hanno stimato che coloro che prendevano una dose di vitamina D pari ai valori giornalieri raccomandati (in Italia sono circa 10 microgrammi al giorno) avevano un rischio cancro quasi dimezzato rispetto a quanti invece non facevano grande uso di questi supplementi.

Le altre vitamine e dosi più elevate di quelle raccomandate di vitamina D non hanno un simile effetto protettivo.


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Associazione Italiana Oncologia Medica

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