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Funghi e intossicazioni, le avvertenze del Ministero

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Pubblicato il: 17-10-2006
Sanihelp.it - In questo periodo dell’anno la raccolta e il consumo di funghi spontanei aumenta considerevolmente, e parallelamente aumentano i casi d’intossicazioni, a volte anche mortali.
Le manifestazioni determinate dai funghi tossici, però, spesso sembrano simili a sindromi influenzali e come tali vengono trattate, con un pericoloso ritardo nella impostazione della terapia adeguata.

Per questo, il Ministero della Salute ha diffuso un utile vademecum sul consumo dei funghi, con alcuni consigli utili:
- non consumare funghi se prima non sono stati controllati da un micologo o se non si è certi della loro commestibilità
- consumare solo funghi ben cotti
- non far consumare funghi a bambini, a donne in stato di gravidanza e a persone affette da particolari patologie
- in caso di comparsa di sintomi quali dolori addominali, vomito e diarrea o altra sintomatologia, dopo aver consumato funghi, contattare tempestivamente il medico di base o il pronto soccorso o un Centro Antiveleni (CAV)
- se ci si reca al Pronto Soccorso per comparsa di vomito, diarrea o altra sintomatologia dopo il consumo di funghi non controllati, portare con se eventuali resti di funghi cotti, crudi o residui di pulizia.


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Redazione Sanihelp.it

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