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Errori medici, la risposta del Ministero

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Pubblicato il: 30-10-2006
Sanihelp.it - Continua la polemica innescata dalle cifre sulle vittime degli errori medici, diffuse nei giorni scorsi dall'Aiom, associazione italiana di oncologia medica.
La risposta del Ministro della salute, Livia Turco, è arrivata dalle pagine del quotidiano La Repubblica, cui ha inviato una lettera aperta.

«Istituiremo il primo osservatorio nazionale sugli errori della pratica medica e assistenziale, in maniera da disporre finalmente di elementi oggettivi di valutazione del problema, della sua dimensione e delle priorità di intervento», recita la missiva, «e promuoveremo un provvedimento di legge apposito per il governo clinico e la responsabilità professionale, in maniera da assicurare, tra l'altro, la promozione di forme di gestione del contenzioso più agili, garantire maggiore serenità agli operatori e combattere i fenomeni di medicina difensiva. In altre parole agiremo su due fronti contemporaneamente: investiremo in prevenzione, per fare in modo che sempre meno cittadini si trovino di fronte a un sospetto errore professionale, e gestiremo il contenzioso in maniera più vantaggiosa per tutti, cittadini e operatori».

Il Ministro ha cercato anche di fare chiarezza sulle cifre fornite dal congresso Aiom. «Non esistono», scrive, «dati ufficiali sul fenomemno, nè in Italia nè nel resto del mondo. Lo studio più recente è quello realizzato nel 2005 in Gran Bretagna, Paese con popolazione, dati epidemiologici e servizio sanitario sovrapponibili all'Italia, che stimava in 572.000 gli eventi avversi in un anno, e 840 morti sul totale dei ricoverati. I dati dell'Aiom, invece, si avvicinano in valore assoluto a quelli riferiti da uno studio agli Stati Uniti, che hanno una popolazione sei volte superiore a quella del nostro Paese e un numero di ricoveri e di prestazioni erogate in proporzione».
Mentre la Turco concludeva ribadendo che «anche se si dovesse accertare un solo caso all'anno sento il dovere di affrontare il problema con decisione per garantire la sicurezza dei pazienti», il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Ignazio Marino, ha chiesto conto all'Aiom delle fonti e del metodo utilizzati.
L'Anaao Assomed, il sindacato più rappresentativo dei medici ospedalieri italiani, ha fatto sapere in un comunicato di ritenere che «i dati sugli errori medici divulgati dai medici oncologi dell'Aiom siano privi di fondamento statistico e scientifico. Non esiste, infatti, alcun riscontro oggettivo nè per questi numeri nè per tutti quelli che ciclicamente vengono diffusi con l'unico risultato di provocare un inutile clamore mediatico». Ora non resta che aspettare il proseguimento della vicenda.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ministero della Salute

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