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L'aloe, un rimedio per tutto e per tutti

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Pubblicato il: 03-11-2006

È un rimedio terapeutico millenario e multiuso, grazie ai suoi 160 principi attivi e alle sue innumerevoli proprietà. L'aloe: una farmacia in una pianta.

Sanihelp.it - Il suo sapore è simile all’acqua di mare: amaro, salato, aspro. Per questo si chiama aloe, cioè (dal greco) «acqua marina». L’aloe o giglio del deserto è una pianta che cresce in Sudafrica e Sudamerica e che per la sua vastità di principi attivi e applicazioni terapeutiche è stata più volte paragonata a una farmacia naturale.

È costituita per il 97% da acqua; il restante 3% comprende almeno 160 principi attivi, riconducibili a tre famiglie:
  • zuccheri complessi: hanno proprietà idratanti, gastroprotettive e immunostimolanti (il principale è l’acemannano, che potenzia le difese immunitarie e distrugge scorie e tossine)
  • antrachinoni: svolgono attività lassativa, che si manifesta tra le 6 e le 24 ore dopo l’assunzione
  • micronutrienti: sali minerali, vitamine, aminoacidi, fosfolipidi, enzimi, con ruolo nutrizionale, antinfiammatorio, analgesico, antimicotico e antiossidante.

     
Per sfruttare le virtù preventive, protettive e antinvecchiamento dell’aloe, si consiglia di assumerne un cucchiaio (12,5 ml) di succo al risveglio e uno alla sera, diluito in acqua o con succo di frutta, per una ventina di giorni almeno. In particolare, per prevenire raffreddori e influenze stagionali, è utile assumere, dall’autunno all’inizio della primavera e per cicli di due mesi, un cucchiaio di succo puro prima di colazione.

Usata esternamente l’aloe è un toccasana per la pelle. Molte sono le patologie cutanee che possono trarre giovamento da questa virtuosa pianta: acne (lavati con un sapone a base di aloe e poi applica gel all’aloe per 3 volte al dì), couperose, eczemi, orticaria, cellulite (massaggia bene la parte interessata due volte al giorno con un gel a base di aloe, edera e quercia marina), psoriasi, smagliature, herpes labiale, dermatite seborroica ecc.

Ma l’aloe è utile anche in caso di:
  • alitosi: assumere un cucchiaio di succo prima dei pasti per almeno 40 giorni
  • maldigestione: uno-due cucchiai di succo dopo i pasti
  • gengiviti: mescola gel di aloe e miele in pari quantità e massaggia con uno spazzolino morbido
  • inappetenza: due cucchiai di succo prima dei pasti
  • intestino irritabile: un cucchiaio tre volte al dì prima dei pasti per cicli di due mesi
  • stress: come sopra
  • orzaiolo: applica un impacco a base di succo per 20 minuti più volte al giorno.


Le formulazioni che se ne possono ricavare sono tante: gel (per punture d’insetti, herpes simplex, ustioni ecc.), shampoo, bagnoschiuma, prodotti oftalmologi o per uso odontoiatrico, integratori, tinture madri, maschere e creme di bellezza.
È anche un ottimo rimedio in ambito veterinario, per curare cani e gatti (artrite, rogna, tinea, pulci ecc.) e anche per le più comuni affezioni dei cavalli (distorsioni, strappi, lesioni allo zoccolo).

L’aloe può quindi essere valorizzata secondo modalità diverse: come erba medicinale, pianta ornamentale antinquinamento, essenza floreale, medicinale omeopatico, complemento nutrizionale, basta conoscerne proprietà, precauzioni d’impiego, controindicazioni ed effetti collaterali.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
B. Brigo, Aloe, una farmacia in una pianta, Tecniche Nuove

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