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10 buoni motivi per mangiare pasta

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Pubblicato il: 06-11-2006

Considerata per molti anni la vera nemica di un'alimentazione leggera, oggi la pasta viene riabilitata dagli esperti. Ecco perchè mangiarla senza sensi di colpa!

Sanihelp.it - Chi l’ha detto che la pasta è nemica della linea, e quindi a lungo termine anche della salute? Durante la giornata mondiale della pasta 2006, celebrata a Roma lo scorso 20 ottobre, gli esperti nutrizionisti dell’International Pasta Organisation (Ipo) hanno riabilitato l’alimento più amato dagli italiani.
Come? Con il decalogo dei dieci buoni motivi per gustare la pasta senza sensi di colpa inutili. Eccoli, in breve.

  1. Cento grammi di pasta di semola di grano duro forniscono un apporto energetico pari a circa 360 kcal, di cui circa il 72% sotto forma di carboidrati complessi, il 12% come proteine e un contenuto di grassi quasi trascurabile. Se consumata con un condimento a base di verdura e un filo di olio extravergine di oliva, una porzione di 80 g di pasta asciutta non fornisce più di 400 kcal, in linea con le esigenze nutrizionali tipiche della moderna e sana alimentazione.


  2. La pasta ha un ottimo potere saziante, perché l’assorbimento dei carboidrati complessi richiede molto tempo. Per questo è una preziosa alleata nei regimi ipocalorici: sopisce la fame a lungo, e dà quella sferzata di energia indispensabile per le attività di ogni giorno.


  3. La pasta è facilmente digeribile e, grazie ai carboidrati, fornisce energia pronta per l’uso senza richiedere molto ossigeno, che generalmente scarseggia nei momenti di stress. Per questo il consumo di un piatto di pasta diventa un indispensabile alleato per chiunque svolga non solo attività mentale ma anche attività fisica, in particolare per i giovani che studiano e per gli sportivi.


  4. Il basso indice glicemico della pasta favorisce il lento assorbimento del glucosio, che comporta una maggiore efficienza di tutto l’organismo e una riduzione del livello di trigliceridi nel sangue (- 19%, in media), responsabili di patologie alle arterie e alle coronarie e disturbi cardiaci. Inoltre la pasta è ricca di vitamine del gruppo B, di ferro e contiene di per sé poco sodio.


  5. La pasta permette di giocare sulla varietà alimentare, fondamentale in ogni dieta per non cadere nella routine. Tra pasta di grano duro, integrale, ai 5 cereali, al farro o all’uovo è possibile portare in tavola quasi ogni giorno sapori, e sostanza nutritive, estremamente differenti.


  6. Con la pasta migliora non solo il metabolismo, ma anche l’umore. Il glucosio che si libera dall’amido della pasta, infetti, favorisce la sintesi a livello cerebrale della serotonina, l’ormone del benessere.


  7. Mangiata regolarmente, nel contesto di una dieta mediterranea, la pasta aiuta a prevenire la malattia di Alzheimer, riducendo il rischio del 40% circa, come hanno dimostrato recenti studi presso prestigiose università italiane e statunitensi.


  8. Abbinata ai legumi, la pasta costituisce una fonte di nutrimento completo, in cui le proteine dei cereali si completano con quelle delle leguminose per arrivare ad un valore biologico paragonabile agli alimenti di origine animale. Senza contare le molteplici preparazioni con sughi a base di pesce e carne.


  9. La pasta, a differenza degli alimenti di origine proteica, non sottopone reni e fegato a un superlavoro, e per questo previene i danni alla salute che si verificano nel lungo periodo seguendo diete iperproteiche ricche di alimenti di origine animale.


  10. La pasta è una fonte primaria di fibre, che, oltre a favorire il regolare transito intestinale, aiutano a prevenire alcuni forme tumorali e disturbi cardiaci.


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Redazione Sanihelp.it

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