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Quando «lei» è più grande...

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Pubblicato il: 17-11-2006

Cosa spinge una donna a cercare un partner molto più giovane? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Ne abbiamo parlato con la celebre sessuologa Alessandra Graziottin

Sanihelp.it - Scena prima. Grande città, attico moderno. Lui è bello e sexy, lei affascinante e ben curata. Lui è divertente e passionale, lei intelligente e piena di interessi.
Il quadro perfetto della coppia ideale, tranne che per un particolare: lui ha 35 anni, lei dieci, quindici, magari venti in più.

Nella società ipertecnologica e multietnica di oggi, la donna che sceglie un partner molto più giovane fa ancora discutere, e tanto. Non solo quando si arriva all’estremo più discutibile, balzato alle cronache di recente, della professoressa trentenne sorpresa a fare sesso con studenti quindicenni.
«Innanzitutto bisogna distinguere nettamente le due cose», spiega la dottoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica San Raffaele Resnati di Milano. «Anche se non sempre l’età anagrafica corrisponde a quella percepita, il rapporto di una donna maggiorenne con un minore va condannato senza scuse, e ancora di più in una situazione simile, in cui la donna svolge anche un importante ruolo pedagogico. Ben diverso è il caso di due persone maggiorenni e responsabili delle proprie azioni».

Azioni che, a ruoli invertiti, sono accettate da sempre, nell’eterno paradosso per cui un uomo che sceglie una partner più giovane compie un gesto ovvio che non suscita alcuna perplessità.
«La mancanza di una simmetria di giudizio esiste ancora», commenta la Graziottin, «ma oggi, rispetto a un passato anche recente, assistiamo a una vera e propria rivoluzione dei costumi sessuali delle donne. Che a 40 o 50 anni sono più indipendenti economicamente, appaiono più giovani e più belle delle coetanee di una volta, spesso sono single di ritorno senza necessità procreative e hanno tanta voglia di trovare un nuovo partner. Da qui, salvo casi particolari legati a interessi economici, è naturale che la loro scelta cada su uomini più giovani, e quindi più aitanti, più vivi, più divertenti e più attivi sessualmente. Senza contare che i coetanei più interessanti generalmente sono già accasati».

Le coppie composte da donne più grandi, anche senza guardare a quelle celebri e strombazzate sui giornali scandalistici, oggi sono in continuo aumento, soprattutto nelle grandi città con alti tassi di divorzi e nutrite schiere di donne di mezza età single e ad estrazione sociale medio-alta.
«Io trovo che non ci sia nulla di cui stupirsi», prosegue la celebre sessuologia, «soprattutto considerando che, grazie anche all’utilizzo sempre più frequente delle terapie ormonali sostitutive, le donne di mezza età riescono a essere molto più giovani e molto più attive, sia dal punto di vista intellettivo che da quello sessuale, riducendo notevolmente i contraccolpi sull’umore e sull’invecchiamento legati alla menopausa».
La differenza di età a vantaggio dell’uomo, insomma, sembra sentirsi molto meno, quando non addirittura essere una condizione migliore rispetto alla parità di età. «Rispetto alle ragazze giovani, le donne più mature hanno certamente un diverso piacere di stare insieme, una diversa disponibilità a condividere il tempo libero e una minore necessità di sostegno economico. Questo può spingere molti uomini giovani a preferirle, al di là dell’interesse economico».

Già, questo interesse. Accanto alle donne che amano, ricambiate, un uomo più giovane, ci sono anche quelle che vivono consapevolmente relazioni occasionali che spesso hanno una corrispondenza economica diretta o indiretta. «Si tratta di un altro cambiamento radicale», aggiunge la Graziottin, «da una cultura affettiva a una strumentale. In questo caso il rapporto viene vissuto come un vero e proprio scambio simmetrico: io ti offro le mie sicurezze, tu la tua giovinezza, il tuo aspetto e il tuo vigore sessuale. Al di là dei giudizi morali, che non voglio dare, chi lo fa vive questo scambio in maniera serena, nella certezza di essere tra persone adulte e libere di fare le proprie scelte».

A ciascuno, poi, la facoltà di individuare il confine tra scadimento sentimentale cinico e merceologico, e stile di vita improntato al divertimento e alla voglia di rispecchiarsi nel più giovane. Ricordando che ogni caso è un caso a sé. «Non ci sono solo le donne manager con il compagno più giovane e meno ricco», conclude a questo proposito la sessuologa, «ma anche le casalinghe trascurate dal marito facoltoso e assente, che scelgono di rifarsi con un amante nel pieno della vitalità. In questo caso, è ovvio, si aggiunge anche il piacere sottile della vendetta contro il marito».
Che magari è in vacanza con l’amante ventenne.


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Redazione Sanihelp.it

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