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La minestra? Meglio della pasta!

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Pubblicato il: 13-12-2006

Sono sempre di più gli italiani che prediligono la dieta liquida a quella tradizionale mediterranea. Perché depura, sazia e facilita il dimagrimento con gusto.

Sanihelp.it - Italiani popolo di divoratori di pasta? Forse una volta. Oggi, invece, otto su dieci prediligono menù a base di zuppe, minestre, frappè e frullati.
A sostenerlo è un’indagine condotta da Riza Psicosomatica su 988 connazionali, maschi e femmine, tra i 25 e i 50 anni.

Stando alle risposte, ben il 35% di loro porta in tavola prevalentemente alimenti liquidi o cremosi, come minestre e zuppe, che fino a pochi anni fa venivano relegati a rare occasioni o ai momenti di malattia.
E la dieta fluida piace ancora di più con l’arrivo del freddo, quando un buon minestrone di verdura viene gustato con più piacere rispetto a un piatto di pasta.

Il motivo? Innanzitutto la crescente attenzione al benessere, che spinge a privilegiare cibi liquidi, vegetali naturali e cotture leggere per numerosi fattori. Il primo è la maggiore leggerezza che questi piatti comportano (31% delle risposte), ma anche i benefici alla pelle e all’aspetto in generale (24%), il migliore ricambio di liquidi nell’organismo (19%) e la digestione più facile (11%).

Una scelta salutare, insomma, ma non solo. Sebbene il 32% degli intervistati abbia dichiarato di consumare cibi liquidi quando sente il bisogno di depurarsi, spicca un 24% che li prepara quando ha voglia di qualcosa di semplice e gustoso.

Non a caso, uno dei vantaggi più apprezzati della dieta fluida è rappresentato dalla possibilità di variare molto spesso gli ingredienti (8%), per creare piatti fantasiosi e leggeri che non fanno ingrassare ma saziano, togliendo l’impressione di essere a dieta.

E se molti amano sperimentare, altrettanti puntano sulla tradizione. La palma del piatto fluido preferito spetta infatti all’intramontabile minestrone (68%), seguito da zuppe (59%), spremute e succhi di frutta (52%), tè e tisane (49%), latte (37%) e yogurt (37%). Tra le scelte multiple compaiono anche integratori alimentari (32%), centrifugati o frullati (28%), bevande dietetiche (21%) e il vecchio caro brodo (18%).

Gli italiani, insomma, sembrano aver capito l’importanza di un’alimentazione che punti sì su praticità e piacevolezza, ma senza dimenticare la salute e il piacere di sentirsi in forma. Ecco quindi che, oltre ai piatti liquidi, i nostri connazionali hanno imparato a mangiare molta verdura (34%), a preferire la cottura al vapore (25%), a evitare i fritti (21%) e a consumare molta frutta (11%).

E a proposito di bevande? Anche qui le idee sembrano chiare: sì all’acqua, no a superalcolici (84%), energy drink (72%) e bibite gassate (64%).
Complimenti!


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