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Allattamento: parla l'esperta (seconda parte)

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Pubblicato il: 13-02-2007

Continua l'intervista a Giuliana Soffientini, infermiera pediatrica: parliamo del rapporto tra latte materno e altri elementi (latte artificiale, liquidi, strumenti).

Sanihelp.it - Durante l’allattamento al seno si possono somministrare altri liquidi (acqua, tisane, camomilla)? No. Come indicato anche dall’OMS, un allattamento al seno esclusivo non prevede l’assunzione di acqua, tisane, camomilla, frutta o altri alimenti. Il primo latte della poppata è più acquoso perciò soddisfa il bisogno di sete del bambino. Nell’arco delle 24 ore il bambino può chiedere di attaccarsi per mangiare (la poppata sarà lunga) oppure solo per bere (la poppata durerà pochi minuti). In quali casi si deve ricorrere al latte artificiale? Quando sono presenti alcune malattie materne che controindicano l’allattamento, quando una madre, informata sui vantaggi dell’allattamento, decide comunque di non voler allattare il suo bimbo, quando un bambino ha avuto un calo fisiologico superiore al 10% del suo peso, quando il latte materno non è sufficiente a far crescere il bambino. Certamente solo l’1-2 % delle donne non è in grado di allattare ma non sempre si riesce a farlo in modo esclusivo. Il compito di chi si occupa di allattamento è di favorire l’allattamento al seno esclusivo, dove ci sia la possibilità di ottenerlo ma è utile rispettare anche la volontà della madre, qualora decida di interromperlo. Che differenze ci sono tra l’alimentazione con latte materno e quella artificiale sullo sviluppo del bimbo? L’alimentazione con latte materno diminuisce l’incidenza e/o la gravità di: diarrea, infezione delle basse vie respiratorie, otite media, infezioni delle vie urinarie, enterocolite necrotizzante. Ha effetto protettivo nei confronti della SIDS (sindrome della morte improvvisa del neonato), del diabete, delle allergie e di altre patologie croniche dell’apparato digestivo. Inoltre previene l’obesità. Cosa pensa dell’uso di ciucci, tettarelle e paracapezzoli? A volte il bambino non è in grado di alimentarsi al seno (è il caso di bambini prematuri o quelli di basso peso) e la mamma che vuole allattare dovrà togliersi il latte o con spremitura manuale o con l’uso del tiralatte. Per favorire l’attacco al seno è indispensabile che al bambino non si somministri il latte con il biberon; questo perché per il bambino succhiare al seno o al biberon non è la stessa cosa: la lingua viene posizionata in modo differente. Inoltre dal biberon il latte esce con più facilità e ciò favorisce la preferenza del bambino: fa meno fatica. Difficilmente accetterà di succhiare dal seno. Il latte raccolto dalla madre si potrà somministrare con: cucchiaino, tazzina, siringa. Anche per succhiare il ciuccio la posizione della lingua è diversa perciò almeno nel primo mese è bene non utilizzarlo. Successivamente non deve essere utilizzato per allungare l’orario tra le poppate. Il paracapezzolo può essere utile nei casi di capezzolo piccolo o dove c’è un bambino che rifiuta l’attacco (uso di ciuccio o biberon in ospedale, per esempio).



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