Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Il cancro visto dagli italiani: paura e voglia di combattere

di
Pubblicato il: 15-02-2007
Sanihelp.it - Nel 2005 erano oltre 1,7 milioni gli italiani con una diagnosi di tumore; le stime indicano che nei prossimi anni un maschio su tre e una donna su quattro si troveranno nella medesima condizione: il cancro è dunque ormai un fenomeno di massa, con il quale moltissimi si trovano a fare i conti. Fortunatamente, d’altro canto, la mortalità è in diminuzione, i cittadini sono più consapevoli dei loro diritti e seguono più di prima gli avanzamenti della scienza. Per rilevare le percezioni degli italiani, il Censis ha svolto, in collaborazione con il Forum per la ricerca biomedica, una rilevazione su un campione di mille cittadini e in collaborazione con l’Associazione italiana malati di cancro (AIMaC-Onlus): uno studio che ha coinvolto i malati in prima persona. Tre sono gli aspetti negativi sottolineati da molti pazienti: il flusso delle informazioni, l’accesso a un aiuto psicologico professionale e l’assistenza a casa una volta lasciato l’ospedale. Per quanto riguarda l’informazione, molti pazienti lamentano la scarsa attenzione che a essa viene data dai medici. Non c’è la giusta collaborazione né tra medico e paziente né tra diversi specialisti, che non possono farsi carico globalmente della persona malata a causa della mancanza di tempo. Per alleviare il fardello psicologico gli stessi malati suggeriscono di potenziare i servizi di psiconcologia, dai quali tutti dichiarano di aver tratto beneficio. Una figura professionale disposta ad ascoltare, a parlare e a rispondere alle domande più angoscianti dovrebbe essere presente da subito e accompagnare il malato durante il ricovero e al momento del ritorno a casa. Quest’ultimo è poi il vero e proprio nodo critico, perché buona parte dei pazienti ha vissuto una sensazione di totale abbandono. Il servizio territoriale, laddove c’è, viene ritenuto inadeguato perché limitato quasi solo all’assistenza infermieristica. Non mancano alcune note positive: i pazienti sono abbastanza soddisfatti della qualità delle cure ricevute, giudicano buone l’organizzazione ospedaliera, la professionalità degli specialisti con i quali sono entrati in contatto e anche la rapidità con la quale hanno avuto accesso alle terapie e alla diagnostica. Per quanto riguarda la popolazione nel suo complesso, l’indagine del Censis ha posto in risalto la persistenza di un sentimento di paura: oltre il 67 per cento degli intervistati pone la patologia oncologica in cima alla classifica delle malattie più temute. In definitiva, si delinea un malato sempre più consapevole dei propri diritti. Cresce la domanda di informazioni, di servizi di qualità, di sostegno psicologico, e cambia la visione del cancro, che viene vissuto da un numero crescente di persone come una malattia che fa paura ma che si può sconfiggere o, quantomeno, che si può tenere sotto controllo e con la quale si può convivere anche a lungo, mantenendo una buona qualità di vita.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIOTE

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti