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Errori in corsia: il decalogo per la sicurezza del paziente

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Pubblicato il: 21-02-2007
Sanihelp.it - Spaziano dal Foglio Unico di Terapia, ai sistemi di prescrizione informatizzata dei farmaci fino al miglioramento della comunicazione medico-paziente: le 10 regole d'oro presentate ieri, 20 febbraio 2007, a Roma hanno l'obiettivo di aumentare la sicurezza dell'organizzazione sanitaria, dei trattamenti farmacologici e delle nuove tecnologie. Per ridurre al minimo il rischio di
errore in corsia.
Ecco dunque il primo decalogo da portare direttamente al letto del paziente, elaborato con il contributo del Ministero della Salute, da direttori generali e rappresentanti dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO). «Uno dei punti principali del decalogo, realizzabile in tempi brevi», spiega il dottor Ubaldo Montaguti, Direttore Generale dell'Azienda Policlinico Umberto I di Roma, «prevede l'adozione in tutti gli ospedali di un Foglio Unico di Terapia per il paziente per evitare errori di trascrizione. Realizzarla è già possibile, ed è prevista in futuro anche l'attivazione di sistemi informativi complessi».

Il decalogo è il risultato dell'incontro di studio tenutosi a Frascati nello scorso novembre (promosso dall'Accademia Nazionale di Medicina grazie a un grant educazionale di Teva Pharma Italia), dedicato alla Sicurezza al letto del paziente, alla presenza di un panel di esperti del settore.

Ecco il decalogo.

1. Adottare in ogni ospedale il Foglio Unico di Terapia (medico e infermiere).

2. Sottoporre a revisione le procedure usate in ospedale e negli ambulatori nei processi di prescrizione, trascrizione, allestimento, stoccaggio, preparazione, distribuzione dei farmaci e dei dispositivi medici, ponendo particolare attenzione ai passaggi a rischio di errore.

3. Attivare processi di formazione sulla sicurezza in cui coinvolgere tutti gli operatori sanitari interessati.

4. Attivare nelle Aziende Sanitarie organismi e protocolli di controllo dell'introduzione negli ospedali di nuove tecnologie e, in particolare, di dispositivi medici.

5. Diffondere l'uso di:

A. sistemi di distribuzione, prelievo e allestimento controllato di farmaci e di dispositivi medici

B. sistemi di prescrizione informatizzata

C. gestione dei trattamenti farmacologici basati sulla dose unitaria, privilegiando le tecnologie che dimostrino il miglior rapporto costo/efficacia.

6. Migliorare la tracciabilità dei farmaci (attraverso un utilizzo più efficiente del codice a barre) e attivare un sistema di tracciabilità dei dispositivi medici.

7. Attivare un registro nazionale del tipo incident reporting coordinato dal Ministero della Salute e dall'AI FA, per la registrazione e la valutazione di una serie limitata e predefinita di errori più frequentemente rilevati nel corso delle attività sanitarie.

8. Rendere obbligatorio l'utilizzo dello 0,05% del budget assegnato alle Aziende Sanitarie per l'acquisizione di tecnologie di provata efficacia rispetto all'obiettivo di innalzare il grado di sicurezza delle pratiche sanitarie.

9. Introdurre l'obbligo per le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie di predisporre un Piano per l'innalzamento dei livelli di sicurezza delle attività sanitarie da inserire nell'Atto Aziendale e da aggiornare annualmente, modulato sulla base di linee guida appositamente predisposte dal Ministero della Salute e dall'AIFA.

10. Migliorare la comunicazione con il paziente/cittadino.


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