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Psiche, le email rendono maleducati e molesti

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Pubblicato il: 22-02-2007
Sanihelp.it - Email e chat, strumenti di comunicazione di massa nell’era di internet, tolgono le inibizioni e spingono a comportamenti esagerati, che diventano facilmente offensivi, imbarazzanti o semplicemente maleducati.

Questo, secondo quanto riporta il New York Times, è uno dei problemi che sta attirando maggiormente l'attenzione degli psicologi.
Già nel 2004, in una ricerca pubblicata sul CyberPsychology and Behavior, il fenomeno è stato spiegato con diverse motivazioni: l'anonimato della rete, il fatto di non vedere gli altri direttamente, l'intervallo di tempo che intercorre fra l'invio di un messaggio di posta elettronica e il momento in cui il destinatario lo leggerà. Ma anche la esagerata consapevolezza di sé favorita dal passare ore da soli online, o ancora la mancanza di una figura di riferimento autorevole in rete.
A volte, secondo gli psicologi, l'effetto disinibizione può essere positivo, come nel caso di qualcuno eccessivamente timido, ma il rovescio della medaglia è una maleducazione che rasenta la molestia.

Il problema riguarda gli adolescenti, ma non solo, ed è talmente frequente che ora ha iniziato a occuparsene una specifica branca della neuroscienza, quella sociale, con l’obiettivo di studiare cosa accade nella comunicazione quando vengono a mancare quegli indicatori che invece permettono, in un discorso faccia a faccia, di calibrare le risposte evitando azioni offensive per l’interlocutore.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Flame first, think later: new clues to e-mail misbehavior, New York Times, 20 febbraio 2007

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