Viagra senza ricetta? Basta conoscere
Non esiste un vero mercato nero, almeno non di grosse dimensioni. Però sembra abbastanza semplice trovare sottobanco la pillolina blu.
Sanihelp.it - Trovare il Viagra senza ricetta medica non è un operazione difficilissima. Abbiamo fatto una piccola indagine chiedendo a conoscenti, colleghi e amici e ne è venuto fuori che un metodo abbastanza comodo per recuperare il Viagra senza ricetta è quello di avere la
compiacenza del farmacista o dello stesso medico che fornisce sotto banco qualche pastiglia di Viagra.
È il caso di Daniele F. 42 anni, impiegato in una grande azienda milanese. «non è assolutamente difficile trovare il Viagra soprattutto se hai un
amico farmacista, e la stessa cosa vale per il Cialis.
Io per esempio ho chiesto a un amico che conosce un farmacista in provincia di Milano, so che l’ha ottenuta da lui, non so dire però attraverso quale giro. Se è mercato nero se è un passaggio sotto banco non ne ho idea.
La cosa singolare è che
non ho nemmeno pagato, da quello che mi ha detto il mio amico però solitamente viene venduto a 45-50€»
Anche Mauro G, 37 anni programmatore, ha
sfruttato le conoscenze. «Le volte che l’ho richiesto è arrivato senza problemi: ho un amico che ha un negozio accanto ad una farmacia, è amico del titolare, il gioco è fatto. Ho 40 euro, non se sia più caro della farmacia, mai andato».
Carlo F. 45 anni, operaio, è invece
amico del medico. Io lo ho chiesto al dottore e lui mi ha fatto avere le compresse. Non mi chiedere costi e giri vari non mi va di dire altro.
Facendo un'indagine molto superficiale sembra che non esista un vero e proprio mercato nero del Viagra. Diciamo che c’è un giro di amicizie che porta a una distribuzione illegale abbastanza marginale e che sicuramente è difficile da inquadrare.
Del resto la stessa divisione antidroga della polizia di stato
non indaga sul fenomeno in quanto il principio attivo non è inserto della tabella delle sostanze stupefacenti.
I giri sottobanco sono comunque vietati dalla legge e in particolare dall’articolo 445 del codice penale:
Somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica:
Chiunque, esercitando, anche abusivamente, il commercio di sostanze medicinali, le somministra in specie, qualità o quantità non corrispondente alle ordinazioni mediche, o diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 200.000 a 2 milioni (c.p.448, 452, 515).
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
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Revisione: 29-06-2009
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