Cosa fare in caso di avvelenamenti
Gli avvelenamenti non sono causati solo dai rettili, spesso sono gli stessi cibi che ci avvelenano. Ecco cosa fare se compaiono i sintomi, dove andare chi chiamare.
Sanihelp.it - I questo articolo ci riferiamo in particolare all’avvelenamento domestico e quindi a quello che avviene a seguito dell’introduzione (in genere ingestione) nel nostro organismo di sostanze tossiche o nocive. I sintomi possono essere immediati, all'atto dell'ingestione, ma possono anche verificarsi sino a 12-24 ore dopo l'ingestione.
Diverso è il caso dell’avvelenamento da morso di rettile. In queste situazioni si è presumibilmente fuori casa ed è necessario tutto un altro iter di soccorso.
Come spiega il dottor Stefano Ottolini, responsabile del pronto soccorso dell’Istituto clinico Humanitas, «I sintomi sono svariati e generalmente riconducibili a
nausea,
vomito,
crampi e
dolori addominali. Qualora le sostanze tossiche siano state ingerite involontariamente, per esempio per intossicazione da funghi, o da alterazioni di cibi che producono tossicosi alimentari come il botulismo, non è sempre facile collegare i sintomi a ciò che si è ingerito, soprattutto se è passato del tempo».
In caso di sospetto avvelenamento è indispensabile individuare la tipologia della sostanza tossica ingerita e consultare immediatamente un medico (Centro Antiveleni) o recarsi tempestivamente in un Pronto Soccorso, a seconda della gravità dei segni e dei sintomi presentati
Bisogna quindi recarsi con urgenza a un centro antiveleni o al pronto soccorso e
evitare di far ingerire al paziente qualsiasi cosa, nemmeno l’acqua, senza prima aver consultato il medico.
di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Istituto clinico Humanitas – www.humanitasalute.it
Tags: caso, avvelenamenti
Revisione: 01-02-2012