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«Muoviti!» Parte la campagna per lo sport anti-reumatismii

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Pubblicato il: 21-03-2007
Sanihelp.it - Over 50 in marcia: smentendo i luoghi comuni sugli italiani sedentari, si scopre che più della metà (52,7%) delle persone che hanno compiuto 50 anni si dedica ad attività fisica. E non saltuariamente: quasi il 20% a giorni alterni, il 38,1% due volte a settimana.

L’identikit delle abitudini sportive degli italiani cinquantenni emerge da un’indagine realizzata da Datanalisys per conto di Unieda, l’Unione Italiana di Educazione degli Adulti, associazione che promuove programmi di educazione per la popolazione adulta.

Secondo l’indagine – condotta su un campione di mille italiani over 50 – gli adulti che praticano attività fisica si allenano per lo più in palestra (40%) o all’aria aperta. L’attività preferita è la ginnastica posturale (20,1%) seguita dalla ginnastica dolce (16,1%), dalle camminate a passo svelto (14,2%) e dal nuoto (12%). 

Ma resta ancora una quota di popolazione quasi analoga (47,3%) refrattaria a qualsiasi attività fisica, aumentando il rischio di esporsi a malattie cardiovascolari, obesità, diabete, fino ai tumori, e di peggiorare i sintomi di malattie osteoarticolari, che in Italia affliggono oltre 4 milioni di persone.
«La mancanza di movimento comporta un aumento della rigidità articolare nelle persone che soffrono di patologie reumatiche», afferma Giovanni Minisola, Direttore Unità Operativa di Reumatologia, Ospedale San Camillo di Roma. «Se si persevera nelle abitudini sedentarie, i muscoli diventano sempre più deboli e le ossa più fragili e predisposte alle fratture».

Per questo Unieda promuove la campagna nazionale Muoviti Muoviti, Attivi contro il dolore: nelle prossime settimane in dieci città italiane si svolgeranno incontri tenuti da un istruttore Upter Sport e da un reumatologo, che forniranno informazioni e consigli per combattere al meglio le malattie reumatiche.

Ma l’attività sportiva talvolta viene ostacolata dai dolori osteoarticolari e in tali casi va considerata l’opportunità della terapia farmacologica: in un recente studio internazionale condotto su oltre 34.000 pazienti, un Coxib (cioè un inibitore selettivo della COX–2) di ultima generazione, etoricoxib, ha dimostrato di contrastare efficacemente e rapidamente dolore e infiammazione, assicurando elevati livelli di sicurezza gastrointestinale, sui principali modelli di dolore reumatico (artrosi, artrite reumatoide, artrite gottosa).

«Per una prescrizione adeguata», conclude Minisola, «occorre però sempre basarsi su una diagnosi e sulla valutazione globale dei rischi e delle comorbidità del singolo caso, valutazione che solo il medico può fare per prescrivere la terapia più indicata».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Unieda, Unione Italiana di Educazione degli Adulti

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