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Cucciolo in casa: che fare?

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Pubblicato il: 07-04-2007

L'arrivo di un nuovo amico a quattro zampe è un evento forte per tutta la famiglia. Ecco come comportarsi per accoglierlo al meglio...

Sanihelp.it - L’abbiamo voluto, l’abbiamo cercato, l’abbiamo scelto… e adesso una piccola palla di pelo morbido ci scruta dal tappeto del salotto. Ora che si fa?
Dal momento stesso in cui il cucciolo entra in casa, è fondamentale impostare correttamente le regole del rapporto reciproco.
A cominciare dal primo impatto, il più traumatico per il nuovo arrivato. Per evitargli stress eccessivi, è bene ricordare che:

il suo arrivo in casa deve avvenire di giorno, per permettergli di vedere il luogo alla luce e arrivare al momento di dormire con l’impressione di trovarsi abbastanza al sicuro; 

troppo chiasso potrebbe spaventarlo: meglio rimandare di qualche giorno le visite di parenti e amici per conoscerlo; 

per le prime ore è meglio lasciarlo libero di curiosare e annusare ovunque, senza mai forzarlo; 

se guaisce o trema, è importante rassicurarlo con qualche coccola, ma senza esagerare: deve essere il cucciolo a cercare il padrone, che sarà comunque sempre vicino e disponibile; 

la cuccia deve essere posizionata in un angolo riparato, al chiuso o all’aperto a seconda della taglia, delle condizioni fisiche del cucciolo e del clima. Per i primi giorni è bene mettere al suo interno un vecchio indumento, perché possa riconoscere e sentire vicino il nostro odore; 

se durante le prime notti piange, teniamolo vicino per non farlo sentire solo, ma senza eccessive preoccupazioni: gli passerà 

per i primi tempi, è bene far sparire oggetti pericolosi come suppellettili, cavi elettrici, gomitoli, piante e quant’altro possa rompersi se mordicchiato: ne va della salute di cane e padrone!

Una volta superata la primissima fase di assestamento, è comunque importante agire sull’educazione del cucciolo entro i primi sei mesi, per fissare i limiti del suo comportamento. Il cane non va trattato come se fosse umano, e deve essere abituato a ubbidire, naturalmente con i premi adeguati. La questua non è ammessa: il cane deve essere abituato a mangiare dalla sua ciotola, e non dalle mani dei commensali. La sua alimentazione, poi, deve essere equilibrata, ricca di carne ma anche di verdure, latte e cereali, e non troppo abbondante (due pasti al giorno sono sufficienti!) 



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