Cure dolci
Depurarsi con i gemmoderivati
Le parti più giovani delle piante custodiscono un vero e proprio tesoro in quanto a principi attivi. Per favorire il drenaggio delle tossine, ma anche per curare
Sanihelp.it - Il nostro organismo è come il motore di un’automobile: perché funzioni sempre al meglio, periodicamente è necessario pulire e oliare gli ingranaggi.
A
sporcare i nostri organi, naturalmente, non sono olio e grasso, bensì
scorie e tossine, provenienti dall’ambiente esterno ma anche dai residui del metabolismo.
Fare una buona
messa a punto, dunque, significa drenare questi accumuli per ripristinare il ricambio cellulare ottimale.
Un aiuto in questo senso arriva dalla
gemmoterapia, un’antica disciplina orientale che utilizza i gemmoderivati, o macerati glicerici, ottenuti con le parti più giovani delle piante (getti, radici, semi, boccioli e scorze interne).
I gemmoderivati favoriscono l’eliminazione delle scorie dell’organismo agendo sugli organi emuntori, ovvero fegato, reni, intestino, polmoni, pelle, linfa e sangue, grazie alla ricchezza di principi attivi quali enzimi, vitamine,
fattori di crescita,
acidi nucleici e ormoni vegetali.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le quantità di tali sostanze nelle parti giovani delle piante sono nettamente superiori a quelle presenti nelle parti mature.
I gemmoderivati, dunque, sono un vero e proprio concentrato di
benessere, e, a seconda della piante da cui sono estratti, possono essere utilizzati per drenare organi e apparati differenti.
Per depurare il
metabolismo, per esempio, sono particolarmente indicati i gemmoderivati di
viscum album, acer campestris, betulla verrucosa, fraxinus excelsior, rosmarinus officinalis, prunus spinosa e
morus nigra.
Per la
pelle, invece, vengono usati
cedrus libani, ulmus campestris e
platanus orientali, mentre per il
sistema immunitario sono indicati
abies pectinata e
vitis vinifera, e per il
fegato juniperus communis, corylus avellana e
secale ceraeale.
L’elenco, naturalmente, non si ferma qui: in base alla valutazione terapeutica individuale possono essere prescritti gemmoderivati per le arterie, l’apparato osteoarticolare, il cuore, l’intestino, la milza, gli occhi, le ovaie, i polmoni, la prostata, i reni, il sangue, lo stomaco, i testicoli, la tiroide, le ghiandole surrenali, l’utero e il sistema nervoso centrale.
Per quanto riguarda la
posologia, per il drenaggio sono consigliate 30-70 gocce al giorno, per almeno un mese. I dosaggi cambiano, invece, per il trattamento di patologie vere e proprie, che richiede quantità decisamente superiori (fino a 150 gocce).
Le gocce vanno comunque assunte con poca acqua, a circa 15 minuti dalla fine di un pasto.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
gemmoterapia gemmoderivati depurazione tossine
Revisione: 29-06-2009
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