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post-parto e sessualità

Post-parto: cosa succede al mio corpo?

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Pubblicato il: 09-05-2007

Dopo un parto il corpo della donna torna, lentamente, alla normalità: il ciclo mestruale riprende, la vita sessuale può ricominciare, e per quanto riguarda la contraccezione...

Sanihelp.it - Uno dei dubbi che più assillano le neo-mamme all’alba della loro nuova vita riguarda la loro intimità, la loro sfera femminile e sessuale. Quando tornerà il ciclo mestruale? Quando si possono riprendere i rapporti? Bisogna ricorrere alla contraccezione durante l’allattamento? Facciamo chiarezza, con l’aiuto della dottoressa Giulia Zinno, ginecologa, Consigliere Nazionale dell’AGICO, Associazione Ginecologi Consultoriali.

«La ricomparsa del ciclo mestruale dopo una gravidanza non è sempre prevedibile con esattezza, soprattutto se si allatta -spiega la dottoressa- Generalmente nelle madri che non allattano le mestruazioni ricompaiono dalle 7 alle 16 settimane dal parto. Se ritardano ulteriormente, è opportuno farsi consigliare da uno specialista che prescriverà opportune indagini cliniche.

È vero che già dalla seconda settimana dopo il parto si possono verificare perdite di sangue più o meno consistenti, ma non si tratta di mestruazioni, bensì di lochi, cioè residui di gravidanza misti a sangue che l’utero continua a espellere. Inizialmente sono di colore rosso vivo, poi tendono a diminuire e a cambiare colore e consistenza. Possono durare dalle due alle otto settimane dopo il parto».

Altro dilemma: la vita di coppia. «L’attività sessuale dopo il parto può essere ripresa compatibilmente con le condizioni vulvo-vaginali. Se l’espletamento del parto è avvenuto per via vaginale e si sono verificate delle lacerazioni vulvo-vaginali, oppure è stata effettuata l’episiotomia, la ripresa dell’attività sessuale deve rispettare i tempi della cicatrizzazione che sono dell’ordine dei 10-15 giorni, anche se esiti infiammatori possono essere presenti con delle variabili soggettive. In caso di taglio cesareo i tempi di ripresa dei rapporti sessuali sono più brevi», continua la dottoressa Zinno.

È importante non sottovalutare l’aspetto contraccettivo, con l’alibi dell’allattamento. «È vero che dopo il parto la ripresa dell’attività ovulatoria è molto influenzata dall’allattamento, perché durante l’allattamento la situazione ormonale nella donna può rendere assenti o irregolari le mestruazioni. Questo però non significa che allattare protegga da gravidanze indesiderate. Anzi, è importante utilizzare una contraccezione efficace, che può essere di tipo meccanico (come la spirale, il cui inserimento andrà concordato con lo specialista) oppure ormonale. Esiste infatti un tipo di pillola compatibile con l’allattamento, a base di solo progesterone, conosciuta come minipillola.

Un consulto dal ginecologo di fiducia è in ogni caso la via migliore per scegliere l’opzione più adatta al singolo caso».


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Redazione Sanihelp.it

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