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Speciale Forfora

Con l'estate, bye bye alla forfora

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Pubblicato il: 14-05-2007

I raggi solari sono un toccasana per il cuoio capelluto: chi per tutto l'anno è vittima della forfora può, almeno per i prossimi mesi, tirare un sospiro di sollievo.

Sanihelp.it - L’estate porta buone notizie per le vittime della polvere bianca. No, non parliamo di qualche sostanza stupefacente, ma di quella più innocua, ma fastidiosa, neve biancastra che popola milioni di teste in Italia: la forfora

Irritante, pruriginosa, antiestetica: non c’è nemico peggiore per il nostro cuoio capelluto. Ma per la polvere del capo arrivano tempi non facili: l’estate infatti segna un temporaneo stop al problema della forfora.

È ormai noto infatti che i cambiamenti climatici svolgono un ruolo importante nelle manifestazioni della forfora: se d’inverno il disturbo peggiora, soprattutto a causa degli sbalzi di temperatura tra freddo esterno e caldo e secchezza negli ambienti interni, l’estate, grazie al sole e alla vita all’aria aperta, è invece la stagione in cui la forfora si attenua, fino anche a scomparire.
Inoltre, a sfavore della stagione fredda gioca anche la maggior concentrazione di inquinamento atmosferico, un fattore che influenza negativamente i problemi di cute e cuoio capelluto.

Se quindi per tutto l'anno sei alle prese con forfora, dermatiti e sebo in eccesso adesso è il tuo momento: approfitta più che puoi del sole. I raggi ultravioletti infatti agiscono proprio sul meccanismo all’origine della forfora, e cioè l’eccessiva velocità di ricambio dell’epidermide: rallentando il processo di esfoliazione cutanea, i raggi UV esercitano una (seppur momentanea) azione curativa sulla forfora.
Via libera quindi a prolungati, ma prudenti, bagni di sole: lo stato del cuoio capelluto non può che migliorare e la forfora temporaneamente ti saluterà.

E non risparmiarti neanche gradevoli tuffi in mare, da preferire alla piscina perché il cloro accentua la desquamazione e quindi acuisce il problema.

Attenzione però: l’estate è anche sinonimo di calore, e quindi, in rima, anche di sudore, nemico giurato della pelle e quindi anche del cuoio capelluto. L’eccessiva sudorazione di quest’ultimo infatti può indurre infiammazione locale e accentuare la desquamazione. Ricordati quindi di far respirare il più possibile il capo, evitando di indossare troppo a lungo stretti cappelli o foulard di colore scuro, che attira i raggi solari creando un effetto-sauna favorevole alla proliferazione delle odiose scagliette bianche.

E, ultimo consiglio ma non meno importante, non tralasciare le cure specifiche per questo tipo di problema: se d’estate la forfora segna una battuta d’arresto, non significa che è stata definitivamente sconfitta. Continua a prenderti cura dei tuoi capelli scegliendo prodotti specifici anti-forfora, che siano adatti ai lavaggi frequenti (che d’estate sono la regola) e che siano compatibili con il tuo tipo di capelli.

I risultati si vedranno… anche dopo l’estate!


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Redazione Sanihelp.it

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