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Maculopatie, nasce la prima associazione di pazienti

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Pubblicato il: 14-05-2007
Sanihelp.it - Visite oculistiche gratuite, strumenti informativi sulla malattia e la riabilitazione, servizio di counselling psicologico e legale e una rete di retinologi di riferimento sul territorio nazionale. Sono questi i servizi offerti da AMD Onlus, la nuova associazione per maculopatici nata dall’iniziativa di un gruppo di pazienti dell’Ospedale Oftalmico di Roma, con l’obiettivo di condividere e diffondere la conoscenza sulla malattia e gli strumenti oggi a disposizione per la migliore gestione della stessa. 
Inoltre, l’obiettivo dell’associazione è quello di aiutare i nuovi pazienti a diagnosticare per tempo la patologia.
«Anche se oggi in Italia esistono già delle organizzazioni che si occupano di pazienti con ipovisione, – afferma Bruno Lumbroso, Presidente AMD Onlus - la nascita di questa associazione rappresenta un passo in avanti nel riconoscimento dell’importanza di una patologia, la Degenerazione Maculare Legata all’Età, che attualmente rappresenta la maggior causa di cecità legale nel nostro paese».
L’Associazione punta su servizi concreti agli iscritti, che spaziano dall’informazione alla vera e propria consulenza medica, psicologica e legale nonché i possibili percorsi riabilitativi.
«Una rete di retinologi diffusa sul territorio nazionale - continua Lumbroso - fornirà agli iscritti visite gratuite per valutare il grado di malattia e fornire informazioni sulle terapie. Chiamando il numero dell’associazione sarà possibile richiedere materiale informativo o indicazioni che riguardano la riabilitazione o aspetti legali per superare eventuali problemi di carattere sociale e professionale a volte correlati alla malattia».
L’incapacità del paziente maculopatico di vivere in maniera autonoma lo rende infatti più soggetto a cadute con conseguenti fratture, o a stati depressivi che hanno un impatto devastante sulla sua qualità di vita ,che si calcola si riduca del 60%».
«In conseguenza dell’innalzamento progressivo dell’età media della popolazione – aggiunge Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità - le degenerazioni maculari sono destinate ad incidere sempre più sulla salute degli italiani. Questa organizzazione potrebbe risultare un modello di successo per il controllo dell’impatto sociale della malattia».


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Redazione Sanihelp.it

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