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Emicrania, conferme sul trattamento precoce

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Pubblicato il: 29-05-2007
Sanihelp.it - Un nuovo passo avanti nel trattamento dell'emicrania. Secondo i risultati dello studio Act when Mild (AwM), presentati a Parigi al settimo Congresso Annuale sull’Emicrania, il trattamento precoce con almotriptan riduce notevolmente la durata e la gravità degli attacchi di emicrania, se assunto quando il dolore è ancora lieve ed entro un’ora da quando si presenta. 

All’interno del ricco programma scientifico, sono emersi anche gli aspetti legati al miglioramento della qualità della vita per il paziente. Il trattamento precoce con almotriptan ha dimostrato di ridurre la durata di un attacco di 4 ore per i pazienti con dolore basale lieve, e di 7 ore e mezza per i pazienti con dolore basale da moderato a grave. Un numero consistente di pazienti è risultato inoltre libero dal dolore a due ore dall’assunzione del farmaco (il 53% dei pazienti con dolore basale lieve e il 37,5% dei pazienti con dolore basale da moderato a grave). In più, molti più pazienti che assumono almotriptan quando il dolore è ancora lieve hanno meno ricadute.

«I risultati dello studio AwM sono molto importanti e ridefiniranno gli standard di trattamento dell’emicrania - ha commentato  Giorgio Zanchin, coordinatore italiano dello studio AwM, past-president della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee e Direttore del Centro Cefalee dell’Università di Padova - Lo studio ha dimostrato che l’assunzione precoce di almotriptan è il miglior approccio nel trattamento dell’emicrania: un’idea che finora era stata solo ipotizzata, ma non provata mediante test così meticolosi» .
L’emicrania è una malattia estremamente invalidante, che colpisce circa una persona su nove in tutto il mondo3. In Italia ne sono colpiti 7 milioni, di cui 5 milioni sono donne.


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Redazione Sanihelp.it

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