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A Lodi le prime 1500 risonanze magnetiche a campo aperto

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Pubblicato il: 04-06-2007
Sanihelp.it - Si calcola che attualmente la richiesta di indagini di Risonanza Magnetica sia del 60-65% dei casi per patologie neuroradiologiche e nel 35-40% per disturbi di tutto il corpo. Le normali apparecchiature si sono diffuse in tutta Italia permettendo di sostituire o integrare la TAC.

Ma costituzionalmente il tubo in cui viene posizionato il paziente pone alcuni limiti, essendo di dimensioni particolarmente ristrette, con diametro di circa 60 cm e con carico massimo supportabile di circa 150 Kg. Da qui, l’impossibilità di eseguire esami a pazienti claustrofobici o sovrappeso. Anche soggetti che faticano a utilizzare l’ascensore o a rimanere immobili per 20-30 minuti (la durata media dell’esame) hanno serie difficoltà ad affrontare una risonanza magnetica.

Tutto questo è stato risolto con l’introduzione delle apparecchiature RM a campo aperto, come quella recentemente installata all’Ospedale di Lodi (l’unica in Italia), che presenta enormi vantaggi:
1) Esecuzione di esami a pazienti claustrofobici o obesi, con ampia circonferenza addominale o peso fino a 250 kg.
2) Esecuzione di esami a bambini non sedati e confortati da sereni scenari e dalla presenza della mamma.
3) Miglior comfort per i pazienti.
4) Facile accessibilità e ampio campo di manovra per procedure interventistiche dirette.
5) Esecuzione di esami in anestesia, permettendo all’anestesista e all’infermiere un diretto e miglior controllo della situazione.
6) Particolari posizionamenti del paziente per eseguire esami con bobine di superficie.
7) Rapida e agevole accessibilità per soccorrere il paziente in caso di necessità.
8) Campo magnetico verticale da 1.0 Tesla con ottimale rapporto segnale/rumore per ideale contrasto/evidenziazione tra i diversi tessuti biologici, che consentono una qualità elevata delle immagini, paragonabili a RM con campi magnetici più elevati.
9) Sequenze veloci con software adeguati per immediata gestione delle immagini, che consentono di eseguire esami in tempi rapidi.

A riprova della sua efficacia, nel suo prime trimestre di vita l’attrezzatura lodigiana conta già 1500 indagini effettuate.


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Redazione Sanihelp.it

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