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Presbiopia: la tecnica LAPR elimina fino a 4 diottrie

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Pubblicato il: 07-06-2007
Sanihelp.it - La presbiopia, difficoltà visiva dell’avanzare dell’età per oltre 28 milioni di italiani, oggi si elimina con la LAPR (Laser Presbyopia Reversal): tecnica risolutiva e stabile nel tempo.
Tale tecnica è sicura perché non interessa la cornea e il cristallino ma, con il nuovo laser a erbio, permette di ampliare il guscio sclerale, strato esterno dell' occhio, in modo da ricreare lo spazio necessario per mettere a fuoco le immagini a tutte le distanze mediante l'accomodazione.
In altre parole l'aumento della presbiopia con il passare dell’età è dovuto alla crescita di circa 0,02 mm l'anno del cristallino: crescita che riduce progressivamente lo spazio necessario ad accomodare. Con la LAPR si ricrea invece lo spazio necessario ad accomodare e un recupero immediato della vista fino a quattro diottrie.

«La tecnica sclerale, detta LAPR – spiega il dottor Stefano Pintucci - rappresenta un approccio rivoluzionario per la presbiopia. Sulla sclera si effettuano otto ablazioni per ampliare il guscio sclerale e ripristinare la funzione accomodativa del complesso muscolo ciliare-cristallino. Ampliando la sclera, in pratica, si ricrea lo spazio necessario al cristallino per mettere a fuoco (autofocus) e quindi si ripristina l'accomodazione che si aveva da giovani». 

Il laser a erbio, non avendo effetto termico, permette di eseguire ablazioni stabili e riproducibili vaporizzando progressivamente il tessuto sclerale senza traumi, lesioni o infiammazioni. 

La LAPR non è una tecnica refrattiva perché non modifica l’ottica. Quindi è impossibile che si verifichino complicanze come abbagliamenti, aloni a lento recupero, opacità, tipiche degli interventi rifrattivi. 

L'intervento è indolore, dura circa 15 minuti, ambulatoriale. Si operano entrambi gli occhi contemporaneamente dopo averli anestetizzati con un collirio. Subito dopo l’intervento il paziente torna a casa sbendato; il recupero visivo è praticamente immediato. 

Nel mondo sono oltre 10.000 gli occhi operati con questa tecnica: il dottor Pintucci vanta una delle più ampie casistiche con circa 200 pazienti operati negli ultimi sei anni in Italia. Non si sono verificate complicanze gravi e la percentuale di recidive, a distanza di sei anni, è estremamente bassa (2%).


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Redazione Sanihelp.it

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