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Mamme e bebé in viaggio: 5 utili consigli

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Pubblicato il: 12-06-2007

Viaggi e vacanze pongono diverse incognite a una neo-mamma. Come farò ad allattare? Come rinfrescare il bambino e dissetarlo dalla calura estiva? Meglio latte o acqua?Tutte le risposte.

Sanihelp.it - Lunghe code in autostrada, soggiorni lontano da casa, giornate in spiaggia e luoghi affollati: le ferie d’agosto comportano alcune situazioni non proprio confortevoli e apparentemente poco compatibili con l’allattamento al seno. Ma è proprio così? Le neomamme devono forse rinunciare alla vacanza o, peggio, interrompere prematuramente l’allattamento al seno?

«In realtà – spiega la dottoressa Ersilia Armeni, pediatra, neonatologa e Consulente Professionale per l’Allattamento Materno IBCLC – nessuna di queste rinunce è necessaria. Anzi. L’allattamento al seno risulta la forma di nutrizione più comoda e pratica anche nei momenti di estrema calura o in condizioni di temporaneo disagio, come capita, per esempio, durante i lunghi viaggi in macchina per raggiungere le case di villeggiatura. Se poi la mamma ha scorte di latte materno, potrà portarle con sé durante la trasferta. Le scorte di latte sono molto utili anche nel caso di allattamento di gemelli, se la mamma era già abituata a utilizzare questo sistema di alimentazione che le rende possibile farsi aiutare da un’altra persona».

Il latte materno è biologicamente il miglior alimento che si possa fornire al proprio figlio, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare al seno in maniera esclusiva per almeno i primi sei mesi di vita del bambino e in maniera non esclusiva successivamente allo svezzamento.
È sempre pronto, alla giusta temperatura ed è composto per il 98% di acqua: dunque garantisce l’idratazione ottimale anche in condizioni di estremo caldo, senza bisogno di far bere al bambino acqua o altri liquidi.

«Questo aspetto è molto importante – spiega Armeni - perché d’estate le mamme con bambini di età inferiore ai sei mesi potrebbero essere tentate di dare dell’acqua al bambino, invece di offrire più spesso il seno, interferendo di fatto con l’allattamento a domanda, raccomandato invece da UNICEF e OMS per garantire una crescita adeguata del bambino».

Ma come affrontare un lungo viaggio in macchina con un bambino piccolo? Ecco 5 suggerimenti che possono aiutare a organizzare il trasferimento:
1. Programmate un viaggio in orari meno caldi, anche di notte. In alternativa, l’aria condizionata in macchina, dosata con buon senso, non darà problemi al bambino.
2. Il bambino in auto deve rimanere seduto nell’apposito seggiolino di sicurezza: è necessario pianificare soste ogni 2-3 ore per permettergli di interagire con la mamma e, se lo desidera, di attaccarsi al seno.
3. Se il bambino è allattato esclusivamente al seno, non somministrate acqua, nemmeno nei momenti più caldi della giornata.
4. La mamma bene idratata garantisce, tramite l’allattamento, l’idratazione al figlio. È dunque necessario portare scorte di acqua e bevande durante il viaggio.
5. Infine, se la mamma ha scorte di latte materno in freezer che desidera o deve utilizzare per scadenza di termini di conservazione, può anche portare con sé il latte già raccolto, da utilizzare in viaggio o successivamente.

Naturalmente, quando voglia portare scorte di latte materno in viaggio, la mamma dovrà organizzarsi per la conservazione, munendosi di tiralatte e apposite borse frigo e ghiaccio per mantenere la giusta temperatura del latte.
«Questi strumenti possono essere utili anche se vorrà raccogliere il latte durante la vacanza. Potrà così, per esempio, allattare al seno quando sta in spiaggia sotto l’ombrellone ma anche partire per una nuotata o un’immersione sapendo che, in caso di necessità, il bambino verrà alimentato in tutta sicurezza con il suo latte», conclude Armeni.


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Redazione Sanihelp.it

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