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Con il Pacchetto Blu treni più accessibili ai disabili

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Pubblicato il: 18-06-2007
Sanihelp.it - Treni e stazioni più accessibili ai clienti con disabilità: tante e importanti le novità contenute nel Pacchetto Blu delle Ferrovie dello Stato, condiviso nel corso di un incontro a Roma da numerose associazioni di disabili, per il miglioramento degli standard di assistenza, sicurezza e comfort di treni e stazioni per le persone affette da gravi invalidità. Con l’obiettivo di rendere tutti ugualmente abili al trasporto ferroviario. 
La novità di maggior rilevo è l’estensione, a partire da questo mese, del servizio di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità a 26 nuove stazioni che si aggiungeranno al circuito delle 225 dove è già possibile: prenotare telefonicamente il servizio disabili, ottenere accoglienza e assistenza in stazione, nonché l’accompagnamento al treno e la discesa e la salita tramite i carrelli elevatori. Questo servizio verrà potenziato grazie all’acquisto di 75 nuovi carrelli elevatori che entreranno in funzione a partire da agosto. 

Dal primo maggio i 14 centri assistenza disabili (CAD), presenti nelle principali stazioni, sono stati ribattezzati Sale Blu, con tanto di nuovo segnaletica facilmente visibile. Grazie alla semplificazione delle procedure di assegnazione del posto e a una nuova banca dati centralizzata, sono stati ridotti i tempi per la richiesta del servizio, che nel 2006 ha garantito l’assistenza a 150mila disabili.

Da dicembre, infine, anche per i clienti con disabilità sarà possibile prenotare on line il posto a loro riservato e ritirare poi il biglietto direttamente al centro di assistenza o alle macchine self service presenti nella maggior parte delle stazioni. Tappe di un percorso avviato a gennaio con l’assegnazione gratuita della CartaBlu che consente il pagamento di un solo biglietto per il disabile e l’accompagnatore. 

A breve Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana torneranno a confrontarsi con le Associazioni dei disabili per affrontare gli altri problemi già fissati in agenda: il servizio nelle stazioni impresenziate e la condivisione di un processo organizzativo per consentire ai disabili motori l’accesso anche ai treni non attrezzati. 


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Redazione Sanihelp.it

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