Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Allarme desertificazione: a rischio la nostra salute

di
Pubblicato il: 22-06-2007
Sanihelp.it - Come sappiamo, siamo costituiti d’acqua per ben il 70%: è praticamente presente in ogni nostro organo, tessuto, cellula. 
È indispensabile per le innumerevoli funzioni che svolge, ma soprattutto rappresenta una componente omnipervasiva, che provvede a veicolare le informazioni biochimiche ed elettromagnetiche, permettendo il riconoscimento tra molecole tramite i loro codici di frequenza elettromagnetica.
Quindi senza la presenza dell’acqua nel nostro organismo i farmaci che noi assumiamo non potrebbero sortire nessun risultato, poiché non potrebbe avvenire nessuna reazione biochimica e quindi nessuna azione biologica e fisiologica. 

Ora, gli esperti lanciano l'allarme: la desertificazione è una delle più gravi emergenze ambientali e minaccia circa un miliardo di abitanti degli oltre cento Paesi a rischio e un quarto delle terre del Pianeta. La situazione è drammatica in Africa – dove il 73% delle terre aride coltivate sono colpite dal degrado e dalla desertificazione – ma esistono vaste aree minacciate anche in Asia, in America Latina, nel Nord del Mediterraneo e quindi anche in Italia. 

Nel nostro Paese è stato addirittura creato un organismo per tentar di arrestare il deserto che avanza: il Comitato nazionale per la lotta alla siccità e alla desertificazione (1997). Ci sono 14 zone in Italia esposte al rischio desertificazione: migliaia di ettari diffusi tra le province di Agrigento, Siracusa, Reggio Calabria, Potenza, Bari, Foggia, Sassari. 

I cambiamenti climatici fanno la loro parte, ma lo sfruttamento eccessivo delle risorse e lo spreco aggravano la situazione.
L’Italia, con 980 metri cubi l’anno d’acqua pro capite [2700 litri quotidiani a persona], si colloca al primo posto per i consumi di acqua potabile in Europa e al terzo nel mondo dopo Usa e Canada. Eppure, un terzo degli italiani non ha un accesso regolare e sufficiente a questo bene primario. Ma l’acqua c’è, anche se se sperde oltre la metà: il 60% in media. 

Sprechi e cattiva gestione hanno ridotto molti acquedotti a veri e propri colabrodo, tanto che il Comitato di vigilanza sulle risorse idriche ha calcolato che per rimettere in sesto la rete idrica italiana servono 50 miliardi di euro in 20 anni. 

Molte Regioni distribuiscono acqua in deroga ai limiti di potabilità - imposti dal Decreto legislativo numero 31 del 2001 - grazie ai decreti emanati dal ministero della Salute. Mentre gli italiani consumano sempre di più acqua minerale: 191 litri pro capite l’anno, con una spesa media per famiglia di 300 euro.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione Sanihelp.it

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti