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Speciale turismo diverso

La classifica italiana

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Pubblicato il: 25-06-2007

Qual è la regione più attenta ai disabili? A chi spetta invece la maglia nera dell'accoglienza? Ecco le risposte del Ministero delle Attività Produttive

Sanihelp.it - Un’Italia a macchia di leopardo, con punte di eccellenza in Sicilia e Toscana e zone di arretratezza in Liguria, Marche e Molise.
È questa la fotografia del Belpaese dal punto di vista dei servizi offerti ai disabili, così come emerge dall’indagine di «Italia per tutti», un’iniziativa della Direzione Generale per il Turismo del Ministero delle Attività Produttive nata con lo scopo di promuovere e diffondere il turismo accessibile.
La catalogazione, a cui gli operatori hanno aderito su base volontaria, è stata stilata secondo criteri messi a punto dall'ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia el'Ambiente), in collaborazione con esperti e membri qualificati delle associazioni dei disabili, e ha preso in esame circa 5000 strutture ricettive e complementari, portando alla realizzazione di un prodotto che attualmente può essere considerato unico al mondo per completezza e organicità dei dati.

In cima a questa singolare classifica svetta la Sicilia, con ben 833 strutture turistiche adatte ai disabili, tra cui 160 ristoranti, 177 alberghi, 19 stabilimenti balneari e 32 musei, ma anche 23 chiese, due discoteche, 26 parchi, 10 teatri e due grandi magazzini.
Segue la Toscana, che con 539 strutture rappresenta l’unica regione non meridionale tra le prime cinque classificate. Immediatamente sotto troviamo infatti la Campania (517), la Puglia (489) e la Calabria (321). La prima regione settentrionale compare invece al sesto posto: il Trentino Alto Adige, nonostante le dimensioni ridotte, con 270 strutture vince la palma di capofila del Nord, ben distanziata dal Piemonte (185), dal Veneto (182) ma soprattutto dalla Lombardia, che si piazza solo al tredicesimo posto con 113 strutture.
Per quanto riguarda il Centro, bene l’Umbria, settima con 261 strutture, un po’ meno il Lazio, decimo a quota 179. Seguono Sardegna (167) e Friuli Venezia Giulia (165), mentre gli ultimi sette posti sono occupati da Abruzzo (101), Valle d’Aosta (87), Emilia Romagna (86), Basilicata (55), Liguria (47), Marche (43) e Molise, maglia nera con solo 14 strutture accessibili ai disabili (12 alberghi e 2 camping).
Se si analizza la classifica voce per voce, però, le posizioni cambiano ed emergono realtà particolari.
La Campania, per esempio, segna il primato delle stazioni ferroviarie con ben 11 strutture a norma, ed è anche l’unica a possedere stazioni della metropolitana adeguate (11), stazioni portuali (3) e aeroportuali (1), e perfino 17 stazioni funicolari.
La Calabria detiene invece il maggior numero di strutture socio sanitarie accessibili (4), mentre Valle d’Aosta e Campania premiano lo sport con due strutture sportive ad hoc.
La palma d’oro della cultura va di nuovo alla Sicilia con 32 musei, 8 monumenti, 31 cinema, 26 parchi e una biblioteca; non se la cavano male nemmeno il Trentino Alto Adige (15 musei), l’Umbria (12 musei) e l’Abruzzo (6 musei, 3 cinema, uno spazio espositivo e una sala convegni), mentre la Toscana si conferma regione marittima più adeguata con 25 stazioni balneari accessibili (seguono la Sicilia con 19, l’Abruzzo con 7, la Puglia con 3 e la Sardegna con 2).
Delude invece la Lombardia, che offre solo una stazione ferroviaria, un ufficio postale, 5 ristoranti, 2 chiese e 92 alberghi.
Da notare infine che in tutto lo Stivale i servizi igienici pubblici promossi per i disabili sono solo tre: uno in Trentino, uno in Friuli Venezia Giulia, uno in Lazio e uno a Venezia, in calle san Marco.

Ricordiamo che questi dati sono stati raccolti su segnalazione volontaria dei titolari delle diverse strutture, che sono state poi analizzate e valutate secondo la metodologia di rilevamento dei dati (IG-VAE). Lo scopo del progetto è lo sviluppo complessivo dell'offerta territoriale, e non quello di promuovere la creazione di particolari circuiti o aree di eccellenza per il turismo accessibile. Per ulteriori informazioni e per l’elenco dettagliato dei servizi regione per regione (con indirizzi e recapiti), www.italiapertutti.it.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Progetto Italia per tutti

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