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I pericoli dei boschi e della montagna

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Pubblicato il: 26-07-2005

Il trekking e le camminate per i boschi nascondono insidie che possono mettere a repentaglio la nostra salute e la nostra vita. Ecco qualche consiglio utile.

Sanihelp.it - È buona regola, quando si cammina, fare attenzione anche a dove "si mettono i piedi". Già, perché soprattutto in montagna si possono fare brutti incontri con eventuali serpenti innocui, ma anche, a volte, con le piè temibili vipere.
Come capire se si è stati morsi da uno di questi rettili?
Innanzitutto, nel caso di una serpe si può avvertire un dolore non molto forte nel punto dove si è stati morsicati. Per fortuna passa in fretta e non procura altri disturbi. Ben altri tipi di guai può invece causare il morso della vipera.
Il dolore può essere infatti molto forte e può inoltre formarsi una chiazza nerastra nella zona attorno al morso. Il gonfiore, può poi accompagnare il dolore e inizia dopo circa 30 minuti dal morso: può colpire anche tutto l'arto interessato dal morso, fino a impedire i movimenti.

È anche possibile che la zona si infetti. Oltre a questi sintomi locali, in alcuni casi, possono anche comparire entro 24 ore nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, shock con perdita di coscienza, febbre. Va comunque detto che la quantità di veleno che viene inoculata dal rettile è molto variabile: si calcola infatti che solo nella metà dei casi riesca a indurre i sintomi descritti. Inoltre quelli piè gravi come nausea, vomito, diarrea, calo di pressione, shock e cos" via sono molto meno frequenti e veramente rari sono i casi di morte.

Ma se si è stati morsi, come ci si deve comportare? Come abbiamo visto, nel caso della serpe comune non si corrono pericoli e pertanto basta disinfettare bene la ferita. Nel caso della vipera, è invece importante ricordare alcuni semplici consigli, sfatando alcuni luoghi comuni. Tipicamente viene infatti "tramandato" di incidere la pelle attorno al morso, e di succhiare il sangue che esce dal taglio con l'intento di prevenire l'avvelenamento. Niente di piè sbagliato. Oltre a essere un comportamento del tutto inutile, si corre il rischio di fare seriamente male all'infortunato, tagliando per esempio anche alcune terminazioni nervose. Anche l'abitudine di iniettare il siero antivipera al di fuori dell'ospedale è quanto di piè pericoloso si possa fare. Non solo perché il siero va conservato in frigorifero e bastano poche ore a temperatura ambiente per deteriorarlo, ma anche perché dopo la sua somministrazione sono possibili, in alcune persone, delle reazioni allergiche che possono essere piè gravi dell'avvelenamento stesso e che possono essere risolte solo in ospedale. Quindi, di fronte al morso di vipera la precauzione piè importante da adottare, prima di portare l'infortunato in ospedale, è tranquillizzare la vittima e cercare di immobilizzare l'arto come se fosse fratturato, anche con mezzi di fortuna come rami o stecche. L'infortunato non si dovrebbe agitare o muovere troppo, dato che questi comportamenti favoriscono la diffusione del veleno nel sangue. Va bene anche fasciare la zona, con una benda, purchè non sia troppo stretta. Se possibile, la ferita va disinfettata.

In ospedale, il paziente viene sottoposto ad alcuni esami del sangue (in particolare al dosaggio dei globuli bianchi ogni sei ore, in quanto un loro aumento significativo indica un peggioramento della situazione), alla misurazione della pressione del sangue, al richiamo dell'antitetanica e viene tenuto in osservazione per 24 ore per capire se i sintomi peggiorano o meno.
 

Le specie di vipera presenti in Italia
Specie Territorio di diffusione
Vipera aspis Tutto il territorio italiano
Vipera berus Arco alpino fino ad alta quota
Vipera ammodytes (vipera del corno) Arco alpino e prealpino orientale
Vipera ursinii Monti Sibillini e Gran Sasso
Come distinguere un serpente innocuo da una vipera
Vipera Serpe innocua
Testa a forma triangolare distinta dal corpo Testa ovale che forma un tutt'uno con il corpo
Pupilla verticale a fessura Pupilla rotonda
Tra occhio e bocca scaglie su piè file Tra occhio e bocca una sola fila di scaglie
Coda tozza e tronca Coda indistinta dal corpo, sottile e appuntita
Lunghezza max 70-80 cm Lunghezza variabile
Segni e sinomi che differenziano il serpente dalla vipera
Vipera Serpe innocua
Due segni di puntura profondi, distanti 6-8 mm Molteplici punture superficiali ad arco semplici o duplici
Dolore locale intenso Dolore modesto che compare rapidamente, e che passa in fretta
Uscita di sangue dai fori, ecchimosi circostante Nessun segno sistemico, solo possibile infezione locale
Gonfiore dell'arto in rapida progressione  
Agitazione, sete, dolori muscolari  
Vomito, diarrea, shock (entro 36 ore)  


Morso di vipera: cosa non fare

Incidere

Laccio emostatico

Suzione

Agitarsi con ipermobilizzazione

Siero localmente o sottocute

Simpaticomimetici

Morso di vipera: il trattamento preospedaliero

Trattamento preospedaliero

Immobilizzare zona di inoculo

Tranquillizzare l'infortunato

Trasporto in ospedale



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