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Cosa significa città accessibile?

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Pubblicato il: 25-06-2007

Si parla tanto di rendere più accessibili le città e le strutture ai disabili. Ma cosa si intende esattamente per accessibilità?

Sanihelp.it - Accessibilità, barriere architettoniche, spazi fruibili: cosa si intende quando si parla di rendere più accessibili le città italiane? Ecco un utile glossario.

ACCESSIBILITA’: possibilità, anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, di raggiungere un edificio e le sue singole unità immobiliari e ambientali, di entrarvi agevolmente e di fruirne spazi e attrezzature in condizioni di sicurezza e autonomia (D.M. 14/06/89 n° 236, art. 2, comma G). Tale definizione risulta carente sotto l'importante aspetto urbanistico che comprende la viabilità, il suolo pubblico, l'arredo urbano, i mezzi di trasporto collettivi e loro pertinenze.

BARRIERA: ostacolo o impedimento che pone un limite. Le barriere possono essere di tipo fisico (barriere architettoniche), percettivo e psicologico.

BARRIERE ARCHITETTONICHE:
a) ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare per coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità ridotta o impedita in forma permanente o temporanea
b) ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti
c) mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi (D.P.R. 24/07/96 n° 503, art. 1, comma 2).
Nel linguaggio comune, quando parliamo di Barriere Architettoniche viene naturale fare riferimento alle difficoltà che può incontrare una persona disabile; in realtà, dovrebbe entrare nel comune modo di pensare che anche una persona anziana troverebbe giovamento nel godere di strutture pienamente accessibili, come chi, seppur giovane, deve fare i conti con una disabilità temporanea se, per esempio, ha subito un infortunio.

BARRIERE PERCETTIVE: situazioni non percepibili attraverso i sensi extravisivi, come le targhe con i nomi delle strade, i numeri civici delle case, le insegne delle attività commerciali, i semafori, le paline e i mezzi pubblici non attrezzati di ausili di individuazione e informazioni per disabili visivi, edifici pubblici costruiti in modo complicato, sportelli informatizzati (bancomat), pulsantiere non individuali, cantieri, strade pedonali prive di differenzazione sul piano del calpestio, scivoli per disabili motori che non sono debitamente segnalati, mercati, supermercati e luoghi altamente frequentati, ecc.

BARRIERE PSICOLOGICHE: situazioni che generano nei disabili visivi insicurezza, disorientamento, panico e li mettono nella condizione di rinunciare alla loro mobilità in autonomia.

AUSILI + ACCESSIBILITA' AMBIENTALE: svolgimento di una vita il più possibile vicino alla normalità, in autonomia, per tutti, anche per i disabili, mediante l'abbattimento delle barriere architettoniche e favorendo la percezione ambientale.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Corriere dei Ciechi

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