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Andare a funghi

In che modo i funghi ci avvelenano

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Pubblicato il: 30-09-2002

Conoscere le modalità con le quali i funghi possono essere tossici per l'uomo ci permette di evitare conseguenze pericolose, talvolta letali.

Sanihelp.it - I rischi che si corrono nel caso di ingestione di funghi tossici sono elevati e possono portare ad estreme conseguenze. Pertanto sarà utile, senza entrare in aspetti troppo tecnici, fare un ragionamento sulla tossicità dei funghi e delle sue conseguenze. Conoscenze che possono essere utili proprio sotto l’aspetto della prevenzione

I principi tossici possono essere di due tipi: termolabili e principi termostabili. Una buona cottura dell’alimento è importante proprio per combattere il primo caso di tossicità, i suoi principi, infatti, scompaiono in genere nel momento in cui la temperatura sorpassa i 70°C circa per una quindicina di minuti. L’intensità della tossicità è molto variabile così come il grado di disturbo causato è soggetto a notevoli variazioni.

Ben più pericolosi sono i principi tossici della seconda categoria; infatti qualsiasi intervento operiamo sul fungo non modifichiamo le sue caratteristiche di tossicità. Questo tipo di principi possono dare luogo a varie gradazioni di tossicità che vanno da lievi dolenzie a gravi e gravissimi avvelenamenti che possono culminare con la morte.

In genere possiamo avere due tipi di due tipi di sindrome, a lunga latenza o a breve latenza. Al di là del tipo di sintomo: che parte con disturbi gastrointestinali ma che, non smetteremo mai di sottolinearlo può arrivare al decesso, le forme più pericolose sono quelle a lunga latenza perché l’insorgenza ritardata della sintomatologia fa sì che gli interventi curativi si possono praticare quando ormai i principi tossici sono saldamente instaurati e il materiale ingerito è in buona misura già assimilato.

In questi casi sono di particolare importanza la capacità, da parte dell’intossicato, di descrivere appropriatamente il fungo colpevole dell’avvelenamento, così come il recupero di qualsiasi residuo fungino che, tempestivamente inviato a un micologo, consentirà di risalire alla/e specie in questione e permetterà di intraprendere l’iter curativo più idoneo.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Atlante fotografico dei funghi d'Italia, Centro studi micologici dell'Amb

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