Diabete poco controllato in Europa, ma è in crescita
Sanihelp.it - In crescita, sottovalutato e poco controllato: questa la fotografia del diabete ottenuta dall’IDF (
International Diabetes Federation) dopo cinque mesi di analisi e studio di oltre 750 pazienti dei principali Paesi europei con diabete di tipo II non adeguatamente controllati.
Le conseguenze di un diabete non controllato sono devastanti: problemi agli occhi e cecità, insufficienza renale, problemi nervosi, infarto e morte prematura. Fino a oggi, la risposta medica si è focalizzata sul raggiungimento di un controllo ottimale della glicemia nel corso della vita, ma non sta funzionando.
L’indagine
Choose Control (Scegli il controllo) è stata condotta su soggetti affetti da diabete di tipo 2, di cui era noto lo scarso controllo della malattia e che non sono stati in grado di gestirlo nonostante l’assunzione di farmaci orali antidiabetici.
L’indagine ha rivelato che oltre tre quarti dei pazienti di tutta Europa ritengono erroneamente che la propria condizione, in realtà scarsamente controllata, sia ben gestita, e quasi la metà crede di avere una forma
lieve di diabete.
Molti pazienti inoltre temono
l’insulina considerandola
l’ultima spiaggia, nonostante i comprovati benefici sulla salute che potrebbero trarne.
Oltre
53 milioni di persone in Europa soffrono di diabete e si prevede che presto la malattia raggiungerà proporzioni epidemiche.
IDF Europe conclude che per fornire un valido aiuto alle persone affette da diabete di tipo 2 risulterà fondamentale fornire strategie di intervento che consentano loro di modificare determinate abitudini (come perdere peso) e migliorare la comprensione di quanto sia importante il raggiungimento dei target di HbA1c .
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di Roberta Camisasca
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
diabete infarto
Revisione: 02-07-2007
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