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Incidenti stradali: no agli spot di alcolici nella baby tv

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Pubblicato il: 18-07-2007
Sanihelp.it - È ora di dire basta alle stragi del sabato sera. La prima imputata è, naturalmente, la bottiglia. Per salvare la vita ai ragazzi servono prevenzione e repressione: è l’opinione del Moige – Movimento Italiano Genitori, che di recente è intervenuto nel dibattito sulla sicurezza stradale e che propone di vietare la vendita di alcol nei locali dopo la mezzanotte e anticiparne la chiusura, eliminare del tutto – come proposto dal Ministro Turco – gli alcolici dalle autostrade, indicare sulle bottiglie i rischi dell’alcol e fare controlli a tappeto sulla somministrazione di alcol ai minori di 16 anni.

È anche fondamentale intensificare e rendere più severi i controlli sulle strade. Pensate che in Francia ne vengono effettuati 10 milioni all’anno, in Italia solo 400.000. Per raggiungere un risultato soddisfacente, lo Stato dovrebbe porsi come primo obiettivo quello di arrivare almeno a quota 5 milioni di controlli annui. E che siano controlli severi durante i quali si verifichi il tasso alcolico e anche il consumo di droghe.

E poi c’è la questione della prevenzione: da anni il Moige denuncia che, in barba a quanto disposto dal codice tv e minori, a ridosso o all’interno dei programmi televisivi per bambini e adolescenti sono messi in onda spot di alcolici, birra in particolar modo, visto che è l’alcolico preferito dei ragazzi. Sarebbe assai più responsabile da parte dei produttori non far trasmettere questi spot quanto il target di spettatori è composto da bambini, adolescenti e neopatentati.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Moige

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