Ricerca
L'elaborazione del cervello: tra locale e globale
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The Journal of Neuroscience, la prestigiosa rivista della Società Americana di Neuroscienze, ha dedicato il commento della settimana a una ricerca coordinata da due italiani: il professor Salvatore Maria Aglioti e il dottor Cosimo Urgesi. Lo studio è stato condotto presso l'IRCCS Eugenio Medea, l'IRCCS Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma; vi hanno collaborato il Professor Patrick Haggard e la dottoressa Beatriz Calvo-Merino dell'Università di Londra.
I ricercatori hanno scoperto due diverse strategie con cui il nostro cervello elabora l'immagine corporea. Probabilmente al fine di semplificare la realtà, il cervello umano la categorizza sia a livello neurale che psicologico e la percezione di classi di oggetti differenti (e.g. edifici, utensili, facce, corpi) attiva regioni cerebrali almeno parzialmente separate.
Mentre stimoli con particolare salienza biologica e sociale - come ad esempio il volto umano - vengono preferenzialmente elaborati secondo una strategia di analisi globale, altri oggetti - ad esempio edifici - vengono analizzati sulla base dei dettagli, vale a dire in maniera locale.
Lo studio suggerisce che l'elaborazione dei dettagli del corpo si basa su processi puramente visivi mentre l'elaborazione del corpo come un tutto coinvolge processi sensorimotori che implicano l'incorporazione del corpo altrui. Questo risultato è suscettibile di sviluppi applicativi in soggetti che, a causa di problemi neuropsichiatrici (
autismo, disturbi psichiatrici) mostrano deficit nella capacità di sintonizzarsi ed empatizzare con altri individui.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
cervello
Revisione: 26-07-2007
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