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Il diavolo che ti salva i muscoli

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Pubblicato il: 28-08-2007

Quando fa molto caldo, o quando si riprende l'attività fisica dopo le vacanze, strappi e contratture sono in agguato. Ma con l'artiglio del diavolo si possono scongiurare i rischi…

Sanihelp.it - Quando il caldo non dà tregua, muscoli e tendini vengono sottoposti a un forte stress. Chi pratica sport in vacanza, così come chi riprende l’attività fisica dopo un periodo di stop, si sottopone quindi a un rischio di strappi, contratture, tensioni e tendiniti decisamente superiore al resto dell’anno.

L’ideale per proteggere e fortificare i muscoli in questo periodo è l’artiglio del diavolo, una pianta che cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia, nel Madagascar ed in Sud Africa.

Diabolica di nome ma non di fatto (la sua denominazione è dovuta alla presenza di tenaci spine uncinate attorno ai frutti), la radice di questa pianta viene usata per i suoi effetti analgesici e antipiretici.
Grazie ad alcune sostanze presenti nel suo fitocomplesso (in particolare arpagosite e beta-sitosterolo), l’artiglio del diavolo è perfetto per gli sportivi, in caso di contusioni, strappi e dolori a carico dell’apparato muscolare (sciatalgie e reumatismi), e in tutti quei casi in cui i muscoli vengono sollecitati eccessivamente, specie dopo un periodo di inattività.

La radice dell'artiglio del diavolo favorisce inoltre l'eliminazione dell'acido urico, e per questo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino dal potere antinfiammatorio.
Questa pianta sembra anche possedere una azione cardioproettiva, nonché una moderata attività ipocolesterolemizzante, il cui meccanismo resta per ora oscuro.
L’artiglio del diavolo può essere somministrato a stomaco pieno sotto forma di tisana (decotto al 10%, due o tre tazze al dì), oppure come estratto secco (400-800 mg al dì), preferibilmente seguendo cicli terapeutici di due mesi alternati ad uno di pausa. Esistono anche dei preparati sotto forma di unguenti o gel, alla concentrazione del 10%, ottimi per i massaggi defatiganti dopo l’attività sportiva o in tutti i casi di traumi.

La tossicità dell'artiglio del diavolo è considerata molto bassa; tuttavia lievi disturbi gastrointestinali si possono manifestare in soggetti sensibili, e la somministrazione va evitata in gravidanza, allattamento, prima dei 12 anni e in caso di ulcera gastrica e duodenale.
Poiché l'artiglio del diavolo possiede attività antiaritmiche, dovrebbe esserne sconsigliato l'uso in associazione con farmaci anti-aritmici.


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Redazione Sanihelp.it

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