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Tumore allo stomaco: attenti al barbecue

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Pubblicato il: 10-09-2007
Sanihelp.it - È il barbecue uno dei peggiori nemici del cancro allo stomaco. La notizia shock è emersa nel corso della XV Conferenza nazionale dell’AIOM sulle neoplasie gastrointestinali, conclusasi sabato a Bari.
Un forte consumo di carni rosse, soprattutto se cotte alla brace, cibi affumicati, salati o conservati, poca frutta e verdura rappresentano secondo gli oncologi i principali fattori di rischio di sviluppare questa neoplasia. 
Il tumore gastrico rappresenta la quarta causa di morte per cancro in Italia con 13 mila nuovi casi (e 8 mila decessi) nel 2006. Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Lombardia sono le regioni più colpite. 
Un tumore difficile da diagnosticare precocemente e che si può sconfiggere solo se si interviene in tempi rapidi, rimuovendolo del tutto. 
«Per questa neoplasia la chirurgia rimane ad oggi l’unico trattamento con finalità curative – spiega Stefano Cascinu, Segretario nazionale AIOM - ma purtroppo solo il 30% dei pazienti presenta un tumore radicalmente operabile e il rischio di recidive è elevato. Dal luglio scorso, però, anche in Italia l’AIFA ha reso disponibile la capecitabina, un chemioterapico orale, per il trattamento del carcinoma gastrico avanzato. Questa molecola, già da tempo utilizzata per il trattamento del cancro del colon retto, ha dimostrato una maggiore capacità di ridurre la massa tumorale ed è risultata più tollerabile per i pazienti che, inoltre, possono assumerla a casa propria. In questo modo si riducono le possibilità di infezione e trombosi, i disagi per il malato e chi lo assiste e anche i costi per il Servizio sanitario nazionale». 
Un progresso significativo per gli oncologi, ma che non prescinde dall'attenzione a ciò che si porta in tavola.






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Redazione Sanihelp.it

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