Cassazione: omeopatia solo con laurea in medicina
Sanihelp.it - Una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, e più precisamente la numero 34200 del 6 settembre scorso, è destinata a cambiare il mondo dell’
omeopatia.
Secondo la Corte, chiamata a giudicare un omeopata modenese che svolgeva il mestiere senza titoli professionali, anche la pratica omeopatica, al pari di chiropratica, agopuntura, massaggi terapeutici, ipnosi curativa, fitoterapia e idrologia, per essere svolta,
necessita di una laurea in medicina, sebbene le cure – naturali e non riconosciute dallo Stato - non richiedano alcuna ricetta.
Pur trattandosi di un metodo di cura alternativo, la sentenza chiarisce che «Lo stesso oggetto dell'omeopatia, di fatto, non sembra così diverso da quello della medicina tradizionale, poiché, pur se attuato con metodi e tecniche da questa non riconosciuti, è finalizzato alla diagnosi e alla cura delle malattie dell'uomo. Se a ciò si aggiunge l’intrinseca eccentricità dell'omeopatia rispetto al sapere medico tradizionale, pare evidente,che l'esercizio di tale attività deve essere subordinato al controllo, di natura pubblicistica, dell'esame di abilitazione e dell'iscrizione all'albo professionale e, prima ancora, al conseguimento del titolo accademico della laurea in medicina».
Pertanto, sostiene la Cassazione, chiunque eserciti queste attività senza aver conseguito il titolo di medico è punibile secondo l’articolo 348 del Codice Penale per
esercizio abusivo dell’attività medica.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Corte di Cassazione - Sentenza 32400/2007 Tags:
omeopatia medicina laurea
Revisione: 12-09-2007
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