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Il batticuore? Nelle donne non è solo questione d'amore

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Pubblicato il: 13-09-2007
Sanihelp.it - A volte, purtroppo, non si tratta di palpitazioni d'amore. L’età fra i 45 e i 55 anni è quella più interessata nel sesso femminile dall’insorgenza frequente, specie a riposo, durante la notte e dopo i pasti, di un fastidioso batticuore che si può ripercuotere sulla qualità di vita di tutti i giorni portando a limitazioni dell’attività, mentre per la sua transitorietà è spesso non diagnosticata in modo appropriato.
Spesso il medico si limita a consigliare alle pazienti ansiolitici e farmaci che operano sul sistema nervoso centrale, e che sedano le pazienti senza eliminare questo fastidioso disturbo.
In realtà, si tratta per lo più di fibrillazione atriale. Episodi frequenti, ripetuti, che producono un battito accelerato ed irregolare sono alla base dei disturbi. 
I sintomi riportati sono presenti nel 12% delle donne in questa classe di età, donne in età ancora produttiva e che spesso sono sottoposte allo stress del lavoro e della gestione della casa contemporaneamente. Di questo, tra gli altri argomenti, parleranno gli esperti riuniti a Bologna il 17 e 18 settembre per il settimo meeting internazionale Atrial Fibrillation 2007.
L'obiettivo è sensibilizzare la popolazione sui rischi legati alla fibrillazione atriale, nelle donne e non solo. Uno studio danese ha evidenziato un’incidenza di mortalità di 2.5 volte più elevata nelle donne affette da fibrillazione, rispetto agli uomini, e una maggiore incidenza di eventi ischemici cerebrali di 4.6 volte. Le donne, in generale, vengono gravate da una minore incidenza di fibrillazione atriale rispetto agli uomini (1.5 volte in meno), ma d'altro canto le conseguenze dell'aritmia possono essere più gravi ,specie se non viene riconosciuta in tempo e quindi curata nel modo più appropriato.
Nel 90% dei casi si può arrivare alla diagnosi corretta e al controllo con la terapia. Solo nel 5% dei casi occorrono interventi più impegnativi, quali l’ablazione delle vene polmonari o il pace maker e il defibrillatore automatico. 

Ancora una volta, infine, la prevenzione si rivela di grande importanza. Fattori aggravanti e scatenanti l’aritmia possono essere il consumo di molte tazzine di caffè, l’alcol (specie superalcolici) e il consumo costante e regolare di liquirizia che tende a favorire un incremento della pressione arteriosa e a ridurre le concentrazioni di sali minerali quali il potassio e il magnesio


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Redazione Sanihelp.it

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