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Operato di cheratoprotesi il primo paziente polacco

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Pubblicato il: 17-09-2007
Sanihelp.it - La cornea artificiale messa a punto dal dottor Stefano Pintucci oggi conosce una nuova espansione. 

Impiegata da oltre vent’anni nei casi estremi di cecità corneale non trattabile con un trapianto di cornea o con l'uso delle cellule staminali, viene utilizzata anche in casi estremi nei paesi più poveri afflitti da patologie come la lebbra, dove gli occhi si ammalano perché non vi è alcuna prevenzione nel lavoro, o vi sono abitudini e tradizioni come quella di acidificare il volto delle donne (India, Pakistan, Nepal, Iran Iraq ecc.). A oggi, con tale tecnica, sono stati operati in totale 2.500 casi in tutto il mondo

Il 13 settembre 2007 è stata operata la prima paziente dell'Europa dell'est, e più precisamente a Praga, mentre è già previsto un secondo intervento a Varsavia. Nuovi pazienti verranno operati nella ex Germania dell'Est presso l'Università di Halle, visti gli ottimi risultati ottenuti nei pazienti già operati in questa struttura. 

La chirurgia della cornea, che grazie alla cheratoprotesi si apre sempre di più alla risoluzione di casi estremi, vivrà inoltre numerosi altri progressi. Nel cheratocono, per esempio, non è più necessario attendere l'evoluzione della malattia bilaterale fino ad arrivare all'esecuzione di un trapianto di cornea: oggi, grazie al cross-linking, si può bloccare l'evoluzione della malattia e in parte invertirne il decorso. 
Lo stesso trapianto di cornea oggi ha una prognosi migliore grazie ai nuovi farmaci antirigetto, a una migliore selezione dei pazienti e delle cornee da impiantare.


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Redazione Sanihelp.it

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