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Conserve, che passione!

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Pubblicato il: 18-09-2007

Sane, nutrienti e genuine, le conserve fatte in casa sono tornate di gran moda. Preparale è semplice, ma bisogna conoscere le regole giuste... a cominciare dai metodi di conservazione

Sanihelp.it - I sistemi per conservare le verdure e la frutta sono molti e vanno dalla conservazione sotto sale delle verdure alle marmellate e gelatine di frutta, dal metodo scientifico detto appert all'essiccazione, dalla conservazione sott'aceto delle verdure a quelle sotto spirito della frutta.
Si tratta insomma di una vera e propria arte, che richiede passione e conoscenze adeguate.
A cominciare dalla scelta del vegetale, frutta o verdura che sia, che dovrá essere ben lavato, freschissimo e di prima qualità.
Ogni varietà, poi, va preparata nel periodo giusto.
Agosto e settembre sono i mesi ideali per confezionare pomodori, peperoni, melanzane, fagiolini, cetriolini e cipolline e fichi
Ottobre e novembre, invece, sono indicati per preparare conserve di funghi, olive, mele e pere, mentre nei mesi più rigidi (dicembre e gennaio) i protagonisti sono cavolfiore, cavolo, verza, carciofini, agrumi e cachi.
A maggio, infine, è tempo di asparagi e piselli, mentre giugno e luglio sono indicati per barbabietole, erbe aromatiche e tutta la frutta di stagione.
Prima dell'uso i barattoli devono essere lavati con acqua calda e detersivo (anche in lavastoviglie), sciacquati e asciugati perfettamente. Eventuali accumuli di calcare possono essere eliminati lasciando a mollo i vasetti qualche ora in 4 litri d'acqua contenenti 250 ml di aceto.
I vasetti possono essere sterilizzati una volta riempiti, utilizzando appositi sterilizzatori ad acqua o a pressione, oppure immergendoli in una pentola di acqua bollente per almeno 10 minuti.
In alternativa, è possibile sterilizzare i vasetti a vuoto e poi proseguire la sterilizzazione quando sono pieni. In questo caso, bastano 5-6 minuti in acqua bollente o nel microonde.
Anche il riempimento dei barattoli con il cibo richiede qualche attenzione. Bisogna cercare di lasciare nel vasetto meno aria possibile. Per farlo, è sufficiente muovere il cibo con una spatola di plastica, in modo da rimuovere eventuali bolle d'aria imprigionate.
Occorre anche fare attenzione a lasciare un po’ di spazio vuoto tra il cibo e il tappo (1-1,5 cm), poiché con il calore della sterilizzazione il cibo si espande leggermente. Infine, prima di chiudere ermeticamente il tappo, è bene pulire il bordo del vasetto con una spugnetta umida, per evitare che i residui di cibo danneggino la sigillatura.


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Redazione Sanihelp.it

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