Cardiopatie, decifrato nuovo processo diagnostico
Sanihelp.it - Un nuovo passo avanti sul fronte delle cardiopatie. Martin Bennet, professore di scienze cadiovascolati presso la
British Heart Foundation, ha identificato le conseguenze dirette che derivano dall’
apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule muscolari lisce vascolari.
L’apoptosi di queste cellule caratterizza l’
aterosclerosi e rappresenta un segnale di degenerazione vascolare poichè, spesso, prelude all’infarto del miocardio.
Oltre a ciò, lo scienziato ha messo in luce le similitudini tissutali esistenti fra il microambiente apoptotico delle malattie
cardiovascolari e quello presente nei tessuti di alcune malattie degenerative.
La sequenza di reazioni che ha inizio con l’apoptosi è stata descritta ieri al quarto Meeting annuale dello
European Vascular Genomics Network, in corso a Bristol in parallelo con il quarto
European Meeting on Vascular Biology and Medicine (EMVBM).
«Abbiamo deciso – ha spiegato Bennett – di chiarire quale fosse il ruolo di innesco che la morte delle VSMC gioca su una serie di manifestazioni tipiche della progressione dell’aterosclerosi. Utilizzando un modello animale che riproduce la condizione umana, abbiamo indotto apoptosi delle VSMC esclusivamente all’interno della parete vascolare. La prima cosa che abbiamo osservato è stata un chiaro accrescimento delle
placche aterosclerotiche, che sono quasi
raddoppiate in termini di dimensioni. Si tratta di un fattore prognostico negativo, poichè più le placche crescono e più diventano fragili».
In un futuro non lontano, questi dati potranno fornire una miglior comprensione di altre malattie umane incurabili.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it Tags:
cardiopatie infarto apoptosi
Revisione: 20-09-2007
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