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Terapia del dolore: Sardegna, Emilia e Toscana le più attive

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Pubblicato il: 28-09-2007
Sanihelp.it - Prima Sassari, seguita a ruota da Padova, Biella e Vicenza. È questa la classifica italiana delle Province che tra dicembre 2006 e luglio 2007 hanno fatto registrare il più significativo incremento nel consumo di oppioidi per via orale, pari al 35%.  La maglia nera va alle province di Avellino, Matera, Teramo e Crotone, dove gli oppioidi orali, raccomandati come prima scelta dalle Linee Guida OMS ed EAPC, costituiscono meno del 10% della spesa relativa agli oppioidi forti commercializzati. 

Questi dati, emersi da una recente ricerca condotta dal Centro Studi Mundipharma, sono stati presentati a Roma nel corso del convegno Un mondo con meno dolore: esperienze a confronto, conclusosi oggi con una serie di workshop specifici.
Il congresso ha fornito un interessante spaccato sul tema della terapia del dolore: le Linee Guida Internazionali, che promuovono l’utilizzo degli oppioidi orali, sono ancora disattese, e i preparati transdermici dominano il mercato degli oppioidi forti. 
Rispetto all’anno scorso, tuttavia, si registra un timido miglioramento: a livello italiano, il consumo di oppioidi orali è cresciuto di ben 3,62 punti percentuali. 
Le Province emiliane fanno la parte del leone in tale crescita: Piacenza, Bologna e Reggio Emilia hanno riportato infatti un incremento di oltre 6 punti percentuali, anche grazie alla precisa opera di documentazione svolta dalla Commissione Regionale Farmaco della Regione Emilia Romagna. Anche le province toscane registrano un sensibile aumento nella spesa per gli analgesici orali: la Toscana è stata infatti una tra le prime regioni italiane ad impegnarsi nell’applicazione delle Linee Guida Internazionali, promuovendo l’utilizzo degli oppioidi secondo la scala OMS e raccomandando la preferenza per la via di somministrazione orale.








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Redazione Sanihelp.it

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