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Speciale Primo Soccorso

Come soccorrere qualcuno in caso di malore

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Pubblicato il: 01-10-2007

Quando una persona ha un malore o uno svenimento, bisogna attuare le manovre conosciute con il nome di BLS, Basic Life Support.

Sanihelp.it - Quando una persona ha un malore o uno svenimento, bisogna attuare le manovre conosciute con il nome di BLS, Basic Life Support. È la valutazione dello stato di coscienza dell’infortunato e consiste nel sostegno delle funzioni vitali, della ventilazione e della circolazione, in attesa di un soccorso di tipo avanzato. Queste procedure possono essere attuate da chiunque, senza l'uso di farmaci o strumenti, ma richiedono dimestichezza e allenamento: esistono diversi corsi organizzati da strutture pubbliche o private che insegnano alla gente comune come si eseguono.

Si rivolgono all’infortunato domande come Mi senti? Come ti chiami?, oppure si tocca l’infortunato scuotendolo leggermente e si aspetta una reazione qualsiasi, come un leggero movimento della mano.
Se risponde è cosciente, per cui c’è respirazione e circolazione, in quel momento (ma non si deve per nessun motivo abbandonare l’infortunato).
Se non risponde, non è cosciente, per cui si chiamano i soccorsi restando sempre accanto all’infortunato.

A questo punto, si possono avviare le procedure del BLS, seguendo una sequenza ben precisa.

1. Apertura delle vie aeree. Una mano sulla fronte iperestende il capo (da non fare in caso di trauma cranico o della colonna cervicale) e l’altra solleva la mandibola. Aprire la bocca e controllare il cavo orale (corpi estranei o lingua). Se è presente un corpo estraneo, si deve toglierlo.

2. Valutazione della respirazione in tre mosse: guardare, ascoltare, sentire per 10 secondi. Si mantiene il mento sollevato e la testa estesa; si ascolta l’eventuale passaggio di aria; si osserva se il torace e/o l’epigastrio si sollevano ritmicamente.
Se respira, mettere il paziente in posizione laterale di sicurezza (non nei soggetti traumatizzati della colonna). C’è preferenzialità di lato? No, salvo in due situazioni: in caso di trauma toracico si gira l’infortunato sul lato traumatizzato, e in caso di donna in avanzato stato di gravidanza va voltata sul fianco sinistro.
Se non respira, fare la respirazione artificiale. Effettuare due insufflazioni efficaci, della durata di 2 secondi circa, verificando che il torace si sollevi.

3. Valutazione dei segni di circolazione, ricercando il polso carotideo. Per far questo, individuare la sporgenza del laringe nella parte anteriore del collo (pomo d'Adamo).
Se è presente, si effettua solo la respirazione artificiale (10-12 atti/min). Controllare la ripresa dopo il 1° minuto e ogni 3 minuti.
Se è assente, effettuare il massaggio cardiaco esterno (70-80 compressioni al minuto) + 10-12 insufflazioni al minuto.

In caso di arresto cardio-respiratorio, si devono sostenere entrambe le funzioni, per cui si devono associare la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco esterno: si effettuano 2 insufflazioni e 5 compressioni toraciche alternate e si continua fino a che le funzioni vitali riprendono.

Appena sono disponibili gli operatori sanitari specializzati e gli strumenti, i materiali e i farmaci, il BLS viene interrotto, integrato dalle tecniche di rianimazione d'emergenza (Advanced Life Support).


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