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Allattamento al seno in aumento, si riduce spesa sanitaria

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Pubblicato il: 03-10-2007
Sanihelp.it - A dieci anni dall’avvio del progetto regionale Promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno e nella settimana mondiale dedicata al tema, l’Assessorato alla tutela della salute e sanità della regione Piemonte ha svolto un lavoro di analisi atto a verificare i risultati ottenuti presso le aziende sanitarie regionali.
Il progetto, che vede tra i suoi obiettivi prioritari l’aumento della prevalenza e la durata dell’allattamento al seno, nonché il favorire della collaborazione tra i dipartimenti materno-infantili, si basa sulle raccomandazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che considerano il latte materno un fondamentale strumento di prevenzione per la salute psico-fisica del bambino e la conseguente diminuzione della spesa sanitaria. 

Il dato principale fra gli indicatori di risultato riguarda la percentuale di madri che hanno scelto di allattare al seno in modo esclusivo, cresciuta dal 39,3 % del 1999 al 64,9% del 2005.
L’aumento è stato determinato da una maggiore informazione delle mamme, dalla diminuzione dell’uso di soluzione glucosata e latte artificiale in aggiunta a quello materno da parte del personale sanitario, che svolge costantemente un lavoro di counseling e dalla diffusione del rooming-in (la degenza, cioè, di madre e figlio nella stessa stanza), condizione essenziale per la poppata a richiesta. 

La crescita percentuale consente una diminuzione della spesa sanitaria. Un’indagine svolta in collaborazione tra le Regioni Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia ha evidenziato come i ricoveri e soprattutto la durata della degenza, nel primo anno di vita, siano stati inferiori nel gruppo di bambini allattati al seno per almeno un mese, con una significativa differenza in termini di spesa. Anche l’uso dei servizi sanitari (visite pediatriche, accessi al Pronto Soccorso) è risultato inferiore per i bambini allattati al seno in modo esclusivo o predominante. La letteratura scientifica internazionale ha confermato i dati raccolti dall’indagine. 

Dal punto di vista demografico il rapporto indica come sia più alta la percentuale di donne straniere (71,4%) che scelgono di allattare al seno in modo esclusivo rispetto a quelle italiane (62,6%). Il dato può essere spiegato con la maggiore acquisizione di una cultura del biberon che rende spesso difficile alle donne che vivono in paesi industrializzati allattare al seno istintivamente.
Rispetto alla posizione occupazionale, le imprenditrici e le lavoratrici autonome rinunciano all’allattamento esclusivo al seno in una percentuale superiore a tutte le altre donne. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Regione Piemonte

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