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La tosse: aria compressa nelle vie respiratorie

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Pubblicato il: 24-10-2007

La tosse è il sintomo tipico del raffreddamento: per le malattie più lievi può essere l'unico, per altre più importanti, come l'influenza, si accompagna a raffreddore e febbre.

Sanihelp.it - La tosse è un importante riflesso fisiologico che serve prevalentemente a liberare la trachea e le vie respiratorie da corpi estranei e dal muco in eccesso.

L’impulso a tossire proviene da un’area specifica del cervello, il centro della tosse, che è attivato dagli stimoli inviati dai recettori della tosse attraverso i funicoli nervosi. I recettori della tosse si trovano prevalentemente nelle mucose delle vie respiratorie e, in forma molto addensata, nella trachea. Essi sono sensibili a vari stimoli, che possono essere provocati da corpi estranei, fumo, polvere o da infiammazioni, muco o da altri agenti patogeni. 

Il riflesso della tosse ha inizio con una rapida e profonda inspirazione. La laringe, posta sopra alla trachea, funge da valvola. La glottide resta aperta per far passare liberamente l’aria nei polmoni attraverso la trachea. Per alcune frazioni di secondo, la glottide chiude completamente la trachea, in modo che l’aria non possa fuoriuscire dai polmoni.

In questo breve istante, la muscolatura che attiva l’espirazione è contratta e la pressione dell’aria nei polmoni è molto elevata, come accade a un palloncino gonfio che venga premuto con forza. Quando la glottide si riapre, la pressione si abbassa in modo esplosivo. Nel punto più stretto della trachea, l’aria espulsa con un colpo di tosse raggiunge velocità fino a 1.000 Km/h. (come un tornado di elevata intensità), trascinando verso l’alto i corpi estranei, che nel caso di malattie da raffreddamento sono rappresentati generalmente dal muco. Contemporaneamente le vibrazioni della laringe stimolano il distacco del muco.

In tale azione, rapida e intensa, viene coinvolta tutta la muscolatura dell’apparato respiratorio: il diaframma e la muscolatura intercostale, i muscoli del collo, i muscoli esterni del torace, i muscoli della cintura scapolare, dell’addome e della schiena.

Nel 40-50% dei casi, la fase iniziale delle malattie da raffreddamento esordisce con tosse secca (tosse non produttiva), come conseguenza dell’infiammazione delle mucose (in particolare della trachea e della laringe), senza che siano prodotte rilevanti quantità di muco.

La tosse secca, comunque, anche quando non rappresenta il sintomo di esordio, è molto spesso presente ed è spesso associata a un dolore/bruciore intenso e tipico dietro lo sterno, dovuto al sovraccarico della muscolatura dell’apparato respiratorio e l’irritazione delle mucose delle vie aeree.

Nella fase di guarigione, il muco aumenta notevolmente ed è spesso viscoso. Le ciglia epiteliali sono rapidamente sovraccaricate e la tosse è un processo molto efficace per liberare le vie aeree dal muco. La tosse che provoca l’espulsione del muco è denominata tosse produttiva o tosse grassa.


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Redazione Sanihelp.it

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