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Una dieta ad alto contenuto di carboidrati andrebbe associata ad attività fisica

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Pubblicato il: 25-09-2001

Le diete ricche in carboidrati, possono accrescere la percentuale di grassi nel sangue legati a disturbi cardiaci. Tuttavia un moderato esercizio sembra contrastare i potenziali effetti nocivi di una dieta con grandi quantità di carboidrati.

Sanihelp.it - NEW YORK, (Reuters Health) – Le diete a basso contenuto di grassi, ma ricche in carboidrati, abbassano sensibilmente il livello del colesterolo nocivo ma possono accrescere la percentuale di altri grassi nel sangue legati a disturbi cardiaci. Tuttavia, confermano alcuni ricercatori britannici, un moderato esercizio sembra contrastare i potenziali effetti nocivi di una dieta con grandi quantità di carboidrati.

Le diete povere di grassi vengono generalmente prescritte per la prevenzione delle malattie cardiache poiché riducono i livelli di LDL (il colesterolo “cattivo”). Tuttavia le diete a basso contenuto di grassi apportano una notevole quantità di carboidrati, afferma la Dott.ssa Ariane E. Hardman della Loughborough University nel Leicestershire, capo-ricercatore di questo studio.

Questi regimi alimentari ricchi in carboidrati, ha aggiunto, sono associati sia all’incremento dei grassi nel sangue chiamati “trigliceridi”, sospettati di aumentare il rischio di affezioni cardiache, sia ad una diminuzione dei livelli di HDL (il colesterolo “buono”).

“Questa impennata nei trigliceridi, per fortuna, viene più che controbilanciata dalla diminuzione del colesterolo LDL”( con effetti benefici per il cuore), ha dichiarato la Dott.ssa Hardman.

Ma in uno studio apparso nella rivista ” Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology: Journal of the American Heart Association”, la Hardman e i suoi collaboratori hanno scoperto che una normale attività fisica previene gli effetti potenzialmente dannosi di una dieta ad alto contenuto di carboidrati.

“Il nostro studio dimostra che un esercizio moderato annulla almeno alcuni dei potenziali effetti negativi di questo tipo di dieta” afferma la ricercatrice e sarebbe sufficiente per la maggior parte delle persone di mezza età o per gli anziani, una camminata intensa.

“Abbiamo studiato la reazione delle persone dopo pasti normali ed abbiamo scoperto che l’incremento dei trigliceridi, nel sangue correlato ad una dieta a basso contenuto di grassi ma con alti livelli di carboidrati, era interamente prevenuto in coloro che si esercitavano giornalmente”.

Lo studio riguardava otto donne tra i 50 e i 60 anni sottoposte ad una serie di diete della durata di tre giorni: nei primi tre giorni pochi carboidrati; durante il secondo ciclo un alto livello di carboidrati senza alcun esercizio e negli ultimi tre giorni un alto livello di carboidrati seguito da un’ora di camminata veloce. Alla fine di ogni serie veniva somministrato ai soggetti un pasto ricco di grassi e venivano rilevati i livelli di trigliceridi nel sangue.

Come previsto, i livelli di trigliceridi risultavano maggiori dopo le diete ad alto contenuto di carboidrati senza alcun esercizio fisico, rispetto alle diete povere di carboidrati. Ma l’incremento di trigliceridi era significativamente più basso dopo la dieta ricca di carboidrati seguita da esercizio fisico, rispetto a quella ad alto contenuto di carboidrati ma non accompagnata da alcuna attività atletica.

Gli esercizi, comunque, non hanno contribuito abbassare ulteriormente i livelli di HDL rispetto alla dieta ricca di carboidrati non associata ad attività fisica.

“Non vi è quindi alcun pericolo legato ad una dieta povera di grassi e ricca di carboidrati se essa viene accompagnata da una frequente e regolare serie di esercizi fisici” aggiunge la Hardman.

Un’attività fisica di intensità moderata, quindi, sembra essere sufficiente per contrastare gli effetti negativi di una dieta con alti livelli di carboidrati.

Infatti, come dichiarato dalla Dott.ssa Hardman, questa combinazione di dieta ed esercizi “potrebbe essere la migliore per attenuare il rischio di malattie coronariche e cardiache”


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Redazione Sanihelp.it

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