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Tutti possono usufruire dell vaccino?

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Pubblicato il: 21-10-2002

Sebbene il vaccino antinfluenzale sia stato concepito per evitare gravi effetti collaterali, non si escludono controindicazioni e reazioni indesiderate. È necessaria un po' di chiarezza.

Sanihelp.it - cerchiamo di scoprire attraverso l'analisi di casi particolari quando non è consigliabile la vaccinazione e in quali invece non esistono problemi, nonostante si creda sia pericolosa.

Il vaccino contro l'influenza non è controindicato nei periodi di gravidanza. siccome sono a base di virus uccisi o di sub-unità degli stessi i vaccini di questo tipo non comportano i rischi connessi all’impiego di quelli a base di virus viventi attenuati. Anche per le donne che allattano non c'è controindicazione.

Ci si può vaccinare senza alcun rischio anche in presenza di sieropositività al virus Hiv. Durante ricerche su persone Hiv positive sottoposte a vaccinazione non sono stati dimostrati nè incrementi sostanziali della replicazione virale nè un deterioramento della conta dei linfociti T CD4+ e nemmeno progressione verso l’Aids.

Il trattamento con cortisonici per uso locale o per uso sistemico a basso dosaggio non costituisce un motivo per differire la vaccinazione antinfluenzale.

Peraltro la vaccinazione potrebbe non rispondere in maniera ottimale nelle persone soggette a trattamenti immuno-soppressivi. Nei soggetti affetti da malattie auto-immuni il vaccino antinfluenzale va somministrato solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Va invece evitata la somministrazione del vaccino a persone con nota ipersensibilità alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino, a meno che i benefici siano nettamente superiori ai possibili rischi e considerando una eventuale terapia chemioprofilattica alternativa con agenti antivirali (amantadina)

La somministrazione del vaccino va rinviata nel caso di presenza di febbre . Le affezioni minori delle prime vie aeree non sono invece un elemento controindicante; mentre nel caso di persone con sintomi riferibili a malattie infettive la somministrazione del vaccino potrebbe rendere difficile una diagnosi di complicanza per confusione sull’agente causale (virale o batterico?)

Rappresentano invece una controindicazione assoluta ad ulteriori somministrazioni dello stesso vaccino tutte le manifestazioni di ipersensibilità allo stesso, in atto o anamnestiche.

Fonte: MInistero della Salute


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Redazione Sanihelp.it

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